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EC 2020 Annual Report on the EU Blue Economy


23 giugno 2020 - È stato pubblicato nei giorni scorsi il EU Blue Economy Report 2020, rapporto annuale sulla Blue Economy predisposto dalla Commissione europea sotto la regia di DGMARE. Si tratta di un documento importante, ancorché migliorabile. Anche se i dati si riferiscono all’anno 2018, e non analizzano quindi le evoluzioni più recenti, il Rapporto fornisce un’ampia panoramica dei risultati dei settori economici dell'Unione europea connessi agli oceani e all'ambiente costiero.

Oltre ad avere un'enorme dimensione costiera e numerose città importanti il cui sviluppo è tuttora legato anche al mare, l'Europa è infatti una grande potenza marittima: l'80% del commercio estero dell’Unione europea e il 40% del suo commercio interno utilizzano la navigazione; gli armatori europei controllano quasi il 40% del tonnellaggio mondiale di naviglio mercantile; l'industria cantieristica europea è leader mondiale nella costruzione di navi da crociera e yacht di lusso; l'industria di produzione di apparecchiature e componenti marittime dell'Unione serve metà della flotta mondiale. In totale, nel 2018 la Blue Economy dell’Ue presenta un fatturato di € 750 miliardi (un aumento dell'12% sull’anno precedente), dei quali 218 miliardi di valore aggiunto (quindi più di 530 miliardi di costi intermedi, cioè di acquisti effettuati negli altri settori dell’economia) ed un’occupazione di 5 milioni di addetti (+ 11,6%).

Tali dati includono anche forti valori per il turismo costiero e l’estrazione di idrocarburi, dando un’immagine a prima vista imprecisa dell’economia del mare se si ritiene che debba includere solo le attività marittime vere e proprie (in Italia, ad esempio, tali settori non vengono analizzati nel rapporto dedicato periodicamente dalla Federazione del Mare al cluster marittimo nazionale, l’ultimo dei quali è stato presentato nel dicembre 2019). Depurati di tali voci, i dati per la Blue Economy europea per il 2018 sono pari a € 457 miliardi come fatturato (una crescita del 20%) e 1,8 milioni di persone come occupazione.

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