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Le nuove tendenze nel settore marittimo


29 giugno 2019 - Proseguono i convegni di Port&ShippingTech, il forum internazionale sull’innovazione e la cooperazione per lo sviluppo del cluster marittimo del Mediterraneo. All’Acquario, per Smart Ports and Logistics si è parlato del rilancio dei corridoi TEN-T europei. Prima di tutto, ha sottolineato Silvia Moretto, presidente Fedespedi, le nuove infrastrutture vanno abbinate alla logistica, non bastano le nuove realizzazioni ma servono i collegamenti. Il 70% degli scambi commerciali dell’Italia è con l’Europa, il Paese deve essere il conjection point, serve investire sui collegamenti al di fuori dei porti. Dello stesso avviso, Paolo Guglielminetti, di PWC.
 “I porti situati lungo il corridoio MED stanno crescendo molto ma la linea ferroviaria è sottoutilizzata, solo il 23% delle linee consentono il transito di treni da 740 m. Sul corridoio Reno-Alpi sono collocati 8 porti strategici, ben l’87% delle linee ferroviarie consentono i treni da 740 m. La Connectivity agenda della Ue prevede anche l’estensione dei corridoi TEN-T ai Balcani occidentali, ma la rete TEN-T dovrà poi collegarsi anche con la Via della Seta, sia a livello marittimo che terrestre. La Via della Seta secondo uno studio potrà garantire un traffico da 40 mln di Teu nel 2040. A Palazzo San Giorgio, protagonisti di Green Shipping Summit, il GNL e l’imminente introduzione del nuovo sulphur cap globale. Tutti concordi che il gas naturale liquefatto sia una scelta sostenibile anche economicamente oltre che dal punto di vista ambientale e l'Italia potrebbe diventare un hub di GNL nel Mediterraneo. Dal punto di vista delle associazioni, Assogasliquidi ha sottolineato che il GNL è una fonte ecologica dalle grandi potenzialità ma per sfruttarle appieno è necessario avere infrastrutture adeguate e norme che incoraggino le imprese a investire. Per questo l’associazione anche attraverso l’apposita consultazione svolta dal Parlamento sul recente Piano nazionale energia e clima per il 2030, ha presentato le sue proposte volte a favorire la diffusione e l’utilizzo del GNL e sta collaborando con le istituzioni competenti per realizzare quanto necessario, dal punto di vista tecnico e normativo, per avere uno sviluppo pieno delle infrastrutture di approvvigionamento e distribuzione”.
 Lo sviluppo delle infrastrutture nel nostro paese oramai è una priorità, ha aggiunto Dario Soria, Direttore Generale, Assocostieri. Siamo partiti in ritardo ma possiamo guadagnare questo gap di competitività. I primi depositi che potranno fornire il GNL in forma liquida per l’autotrazione e per l’uso navale saranno pronti per il 2020: uno a Oristano, uno a Ravenna e un terzo in Sardegna. Un quarto di fronte a Livorno sta per ricevere l’autorizzazione. Mancano ancora le bettoline per il rifornimento delle grandi navi da crociera ma l’anno prossimo dovremmo avere anche le prime e completare la filiera italiana.

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