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Le prospettive per l’economia italiana

25 maggio 2019 - L’Istat prevede che nel 2019 il Pil crescerà dello 0,3% in termini reali, in deciso rallentamento rispetto al 2018, precedente e che l’unico contributo positivo alla crescita del Pil sarà la domanda interna al netto delle scorte mentre l’apporto della domanda estera netta e della variazione delle scorte risulterebbero nulli. Nel 2019, la spesa delle famiglie e delle ISP in termini reali è stimata crescere dello 0,5%, in lieve rallentamento rispetto al 2018 mentre il processo di ricostituzione dello stock di capitale rallenterebbe in misura significativa.

La riduzione coinvolgerebbe sia gli investimenti in macchinari e attrezzature sia quelli in costruzioni. Nel complesso, gli investimenti fissi lordi sono previsti crescere dello 0,3%. La decelerazione dei ritmi produttivi inciderebbe anche sul mercato del lavoro.

Nel 2019 si prevede che l’occupazione rimanga sui livelli del 2018 (+0,1%) con un lieve aumento del tasso di disoccupazione (10,8%). Le retribuzioni lorde per unità di lavoro dipendente evolveranno in linea con il deflatore della spesa delle famiglie residenti (+0,9%). L’attuale scenario di previsione è caratterizzato da alcuni rischi al ribasso rappresentati da una ulteriore moderazione del commercio internazionale e da un possibile peggioramento delle condizioni creditizie legato all’aumento dell’incertezza e all’evoluzione negativa degli scenari politici ed economici internazionali.

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