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III simposio internazionale sul volo ipersonico


30 maggio 2019 - Volare in poche ore dall’Europa all’Australia: è quanto promette il volo ipersonico, uno degli ambiti più all’avanguardia in campo aerospaziale. A questo tema è dedicato il III SIMPOSIO INTERNAZIONALE SUL VOLO IPERSONICO che si svolgerà il 30 e 31 maggio, a partire dalle ore 9:00 di oggi, presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.

Un appuntamento organizzato dalla Sezione Roma 2 dell’Associazione Arma Aeronautica (AAA), con il supporto dell’Aeronautica Militare e del Distretto Aerospaziale Campano - DAC, e con il patrocinio del Ministero della Difesa e del CESMA, per riunire esperti e ricercatori di numerosi paesi, università ed enti di ricerca e scambiare esperienze, promuovere sinergie, favorire la cooperazione nell’ulteriore sviluppo di questa nuova tecnologia.

L’ipersonico, infatti, che copre velocità cinque o più volte maggiori del suono, rende possibile una vasta gamma di applicazioni governative, commerciali e di sicurezza, e rappresenta uno degli strumenti più economici per l’accesso allo spazio. Il Simposio si aprirà con i saluti iniziali di Nazzareno Cardinali, Presidente Sezione Roma Due, Giovanni Sciandra, Presidente Nazionale Associazione Arma Aeronautica, Enrico Degni, Comandante Accademia Aeronautica, Vincenzo Figliolia, Sindaco di Pozzuoli, Antonio Marchiello, Assessore regionale alle Attività Produttive, Luigi Carrino, Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania - DAC. “Il Simposio vuole divulgare al grande pubblico la consapevolezza dell’importanza e dell'attualità dell’ipersonico” - spiega Giuseppe Cornacchia, Presidente del Simposio -
“Il progresso nella ricerca e sviluppo di adeguate tecnologie che consentano il volo atmosferico alle altissime velocità avanza e, contemporaneamente, è necessario aumentare l’attenzione e la riflessione per valutare l’impatto di una trasformazione radicale del concetto di distanza e tempo”.

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