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Il porto di Trieste e gli investimenti cinesi


13 aprile 2019 - Con questo titolo, Lunedì 15 Aprile alle 18.00, nella sala Piccola Fenice di via San Francesco 5, si terrà la prossima conviviale del Propeller Club di Trieste che analizzerà – partendo da quanto già avvenuto in Europa - la presenza, attuale e futura, di investitori cinesi che possano in qualche modo coinvolgere il Porto di Trieste.

L’accordo, un Memorandum of Understanding, recentemente firmato dal Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale rappresenta un primo, concreto risvolto della lunga discussione innescata nelle scorse settimane alla vigilia della visita del Presidente cinese Xi Jinping in Italia.

Le inquietudini, legate proprio ad accordi con la superpotenza mondiale, stanno proseguendo sia a livello locale che nazionale, per non dire delle tensioni createsi fra Usa e Italia in relazione al medesimo argomento.

Ma quali sono le prospettive per eventuali investimenti cinesi nel Porto di Trieste?
Quali i rischi potenziali da valutare prima che si possano trasformare in danni per lo scalo stesso e la sua economia sul territorio?
Quali le opportunità di crescita che simili investimenti potrebbero portare con sé?

Questioni economiche, di ambito sociale, di sicurezza militare e più squisitamente politiche si sovrappongono a livello internazionale, nazionale e locale dando risalto al coinvolgimento dell’Italia e del Porto di Trieste in particolare. Di tutto ciò si parlerà durante l’incontro al quale parteciperanno, in qualità di relatori: Zeno d’Agostino (Presidente AdSP MAO), Giorgio Cuscito (Analista per la Cina di LIMES), Stefano Pilotto (Docente al MIB di Trieste) e Vittorio Petrucco (Presidente ICOP spa).

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