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Marina Militare: un 2018 al servizio del paese e della collettività


3 dicembre 2019 - Da poche ore si è concluso il 2018, un anno molto impegnativo per la Marina Militare che ha visto il personale e i mezzi della Forza Armata, inquadrato nel più ampio ambito interforze della Difesa, operare senza soluzione di continuità dal Mar Artico all’Antartide, in Mar Mediterraneo come negli oceani, a tutela degli interessi nazionali con una serrata attività di presenza e sorveglianza degli spazi marittimi.

 Con una densa attività di incontri istituzionali, la Marina Militare ha continuato ad esercitare un importante ruolo di coordinamento tra i principali attori che interagiscono con il mare, in una visione internazionale, europea e globale che vede il mare sempre più protagonista dello sviluppo sostenibile dell’economia nazionale ed internazionale.

 Il 2018 è stato per la Marina Militare l’anno della memoria, legato alle commemorazioni della fine del primo conflitto mondiale e alla celebrazione del Centenario dell’impresa di Premuda, la più brillante e audace azione navale della prima Guerra Mondiale. Con un incessante impegno operativo sia in ambito nazionale che internazionale la Marina Militare ha continuato ad assicurare i tradizionali compiti istituzionali di difesa e sicurezza delle zone marittime di interesse.

Uno di questi contesti è rappresentato dall’Operazione Mare Sicuro, durante il quale le unità navali, supportate dalla componente aerea imbarcata e dalla componente sommergibili della forza armata, in coordinamento con il corpo della Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e altri corpi dello Stato sono state impegnate a tutela degli interessi nazionali nel Mediterraneo centrale, garantendo la sicurezza delle linee di comunicazione marittime, il contrasto alla criminalità dedita a traffici illeciti, la protezione del naviglio nazionale e delle piattaforme estrattive presenti nelle acque internazionali a nord della Libia.

 E proprio in Libia sono presenti sia una unità navale ausiliaria della Marina Militare che, in porto a Tripoli, garantisce – grazie anche alla presenza a bordo del personale tecnico civile della forza armata - il supporto tecnico-logistico-manutentivo alla Guardia Costiera e Marina libiche, che i fucilieri di Marina della Brigata Marina San Marco, inquadrati nella Task Force Ippocrate, impiegati dallo scorso settembre per garantire la sicurezza della base e dell'ospedale da campo italiano, nell’ambito della missione bilaterale di assistenza e supporto (MIASIT).

 Nel corso dell’anno la Marina Militare oltre a garantire costantemente una unità navale per l’operazione dell’Unione Europea a guida italiana “EUNAVFOR Med Sophia”, ha anche reso disponibili alla NATO le navi Espero, Euro e Scirocco per le esigenze dell’Operazione marittima denominata “Sea Guardian”, con lo scopo di incrementare il coordinamento tra l’attività dell’Alleanza atlantica e quelle dell’Unione Europea, al fine di migliorare la difesa e la sicurezza collettiva, assicurando maggiori sinergie e sfruttando le peculiarità di ciascuna organizzazione.
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