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Agorà Confetra


21 ottobre 2018 - Il 17 ottobre scorso a Roma, si è tenuta l’Assemblea di Confetra sul tema: “Check-Up Log: le infrastrutture strategiche per il trasporto e la logistica”. Il Presidente Marcucci nella sua relazione ha elencato le 15 infrastrutture, materiali ed immateriali, che Confetra considera decisive per lo sviluppo del settore; ha affermato che occorre superare “una cultura di impresa vecchia che spezzava i segmenti “produzione industriale = manifattura” e “logistica=commodity”.

Ha ribadito che Confetra è
“parte di un sistema di alleanze tra Associazioni e Confederazioni che mira a tutelare portualità italiana, industria e logistica italiane e che per questo lavora insieme a Confindustria, Assoporti e Confitarma su tutti i principali dossier; ha chiesto a Governo e Parlamento una Legge sulla Rappresentanza."
 “Perché crediamo nel partenariato economico sociale e nella concertazione. Ma così come pretendiamo interlocutori istituzionali stabili, rappresentativi e competenti, di pari passo avvertiamo la necessità che il Decisore pubblico abbia ben chiaro quale Organizzazione di categoria abbia di fronte, cosa rappresenti, in quali forme agisca”.
 “Oggi c’è un gran caos, tutti dicono di rappresentare tutto, il vincolo associativo è diventato un optional come pure il normale ricambio dei gruppi dirigenti”. 
Danilo Toninelli, Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, nel concludere i lavori dell’Assemblea di Confetra, ha assicurato che il porto di Genova è al centro dell’attenzione del Governo e che non mancherà il sostegno finanziario e logistico
“per tenerne alta la competitività pur in un momento di sofferenza infrastrutturale della città”.
 Il Ministro ha poi aggiunto
“vogliamo puntare ancora di più a contrarre i tempi “improduttivi” per le navi e gli “sprechi” che sottraggono competitività agli scali italiani: in questo senso vanno potenziate le operazioni di sdoganamento a mare, perché riducono e in molti casi eliminano i tempi di stazionamento delle merci nei terminal di sbarco, contraggono i costi del ciclo import-export e decongestionano i modesti spazi a disposizione per lo stoccaggio delle merci”

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