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Tasse portuali scontate in Cina per la bandiera di Panama


22 giugno 2018 - Con l’opzione di “nazione favorita” le navi battenti bandiera panamense pagheranno tasse portuali scontate nei porti cinesi. È quanto prevede uno dei punti dell’accordo bilaterale firmato lo scorso 13 giugno 2017 tra i due Paesi che rientra nella strategia cinese della Nuova Via della Seta, declinata sul suo versante Pacifico.

In un contesto caratterizzato dall’aumento delle iniziative delle imprese cinesi su una scala globale, il paese centroamericano si è posto da tempo l’obiettivo di favorire e rafforzare i legami politici, economici, sociali e culturali con la Cina attraverso la promozione della sua amministrazione marittima e i vantaggi competitivi offerti dal suo registro navale internazionale.
 “L’aspirazione ad ampliare i legami storici di sviluppo e consolidamento – sottolinea l’autorità marittima panamense – deve essere specificamente rivolta allo sfruttamento reciproco della connettività marittima e della logistica, che sono di importanza strategica per lo sviluppo economico di entrambi i Paesi, senza trascurare lo sviluppo sostenibile dell’economia di entrambi gli Stati in relazione ai diversi modi di trasporto marittimo”. 
Tra gli strumenti individuati il meccanismo (decreto 610) che prevede tasse portuali inferiori per tutte le navi registrate dai paesi che hanno stipulato accordi con la Repubblica Popolare Cinese.
 “Una volta entrato in vigore, l’accordo di cooperazione marittima previsto da tale clausola consentirà a tutte le navi battenti bandiera panamense che approdano nei porti cinesi di beneficiare di diritti portuali inferiori a quelli pagati dalle navi che fanno parte di registri i cui paesi non hanno concluso un accordo con la Repubblica popolare cinese per il trattamento della nazione più favorita”. 
 Una svolta per una buona parte dello shipping mondiale, considerato il peso della bandiera panamense sulla composizione della flotta internazionale. Da un lato, infatti, si allineano 7 dei 10 porti container più grandi del mondo (Shanghai, Shenzhen, Ningbo-Zhoushan, Guangzhou, Qingdao, Tianjin, Ningbo e Dalian), dall’altro le 400mila unità battenti bandiera panamense (non solo portacontainer ma anche gasiere, petroliere, cargo, ro-ro, rimorchiatori e refrigerati) registrate solo nel 2017 sulle banchine cinesi.

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