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Progetto Beat: la cantieristica sull’asse Italia-Croazia

10 marzo 2018 - Un ponte fra Italia e Croazia per sviluppare la cantieristica navale e rafforzare le relazioni commerciali fra imprese e centri di ricerca che operano nell’area adriatica. Nell’ambito del Programma Interreg V Italia-Croazia 2014-2020, che ha approvato 22 progetti candidati al finanziamento del bando Standard Plus, parte ufficialmente BEAT (Blue enhancement action for technology transfer), progetto inserito nell’Asse 1 Innovazione della durata di 18 mesi che vedrà collaborare sette partner transfrontalieri: Unioncamere del Veneto in qualità di coordinatore; Autorità portuale di Venezia; Concentro - Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pordenone; Università di Trieste – Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche; Maritime Technology Cluster FVG; Agenzia per lo sviluppo regionale della Regione dell’Istria e Università di Fiume – Dipartimento di Biotecnologie. Martedì 13 marzo, presso la sede di Unioncamere del Veneto (PST Vega, via delle Industrie 19/D Marghera-Venezia), si terrà il kick off meeting del progetto.

L’obiettivo di BEAT è rafforzare l’innovazione e la cooperazione fra le imprese e i centri di ricerca operanti nell’area di programma Interreg V Italia-Croazia 2014-2020. In particolare BEAT punta a stimolare lo sviluppo della creazione di un cluster transfrontaliero nelle tecnologie della Blue Economy, comprendente il settore della cantieristica nautica, e migliorare la competenza delle imprese nell’innovazione ed organizzazione dei processi manageriali interni.
 «L’Europa rappresenta una grande opportunità per le nostre imprese a livello di finanziamenti, di specializzazione tecnologica e di relazioni in rete. Il progetto BEAT punta proprio ad accrescere la creazione di nuove sinergie e contatti di networking tra le imprese di Italia e Croazia. Verranno attivate specifiche sessioni di formazione e analisi comparative tra le migliori best practice per migliorare e potenziare le capacità di innovazione delle PMI – inquadra i cardini di BEAT Mario Pozza, presidente Unioncamere del Veneto –. I risultati di questo progetto saranno poi condivisi con la Regione Veneto per misurare il grado di innovazione delle imprese coinvolte e contribuiranno a definire la strategia EUSAIR per implementare il piano d’azione della macroregione adriatico-ionica».

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