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Il Microtunnel dell’AdSP Mar Tirreno Settentrionale


14 febbraio 2018 - Microtunnel: avanti tutta. Inizieranno oggi i lavori di realizzazione dei tre pozzi di emungimento all’interno del pozzo di recupero presso la calata del Magnale. A dichiararlo il presidente Stefano Corsini, durante una conferenza stampa organizzata dalla Capitaneria di Porto per presentare le novità che saranno oggetto di un’ordinanza che detta le nuove condizioni per l’ingresso, l’uscita e la manovra delle grandi navi portacontainer e car carrier in Darsena Toscana e nel Canale Industriale. Non si tratta di uno step secondario: i pozzi di emungimento servono a tenere basso il livello della falda acquifera e ad impedire, quindi, che il pozzo di recupero, quello realizzato, per l’appunto, lungo la Calata del Magnale, subisca allagamenti imprevisti. Se dovesse essere rispettato il tabellino di marcia, il Microtunnel potrebbe essere realizzato entro l’estate.

A partire da quel momento spetterà all’Eni occuparsi dello spostamento di quelle tubazioni che oggi costeggiano le due sponde del canale di accesso in porto limitandone la sezione navigabile. Una volta spostato il fascio tubiero, i tecnici dell’Adsp resecheranno la seconda parte della sponda della strettoia lato Torre del Marzocco, banchinandola e arretrandola di 30 metri. Intanto Capitaneria di Porto e Adsp stanno cominciando a raccogliere i frutti di un lavoro di squadra che sta già consentendo allo scalo labronico di essere ancora più competitivo.

Stando infatti ai dati presentati stamani dal comandante della Capitaneria di Porto, Giuseppe Tarzia, il dragaggio dell’imboccatura Sud, già ultimato, e il prossimo completamento dei lavori di allargamento provvisorio del canale di accesso alla Darsena Toscana (che a breve avrà una larghezza di 90 metri alla profondità di 13), consentiranno al porto di movimentare potenzialmente sino a 110mila Teus in più rispetto al 2017.

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