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Per i marittimi italiani maggiori investimenti in formazione

9 novembre 2017 - I marittimi italiani sono in grado di affrontare le sfide che impongono le nuove normative internazionali? Che impatto hanno le nuove tecnologie sia sulla vita di bordo che, soprattutto, sulla formazione dei lavoratori? E infine, nella preparazione degli equipaggi siamo più indietro o più avanti rispetto agli altri paesi europei?

Con l’intento di dare una risposta a queste domande Archimede Maritime Training Network, in collaborazione con DNV GL e con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, ha radunato ieri a Roma una dozzina di esperti, italiani e stranieri. Il forum, tenuto presso il comando della Guardia Costiera e intitolato“21st Century Maritime Training – La formazione marittima futuribile”, ha visto interventi di altissimo livello, che hanno suscitato grande interesse da parte degli oltre cento professionisti del settore marittimo che si sono accreditati.

L’evento è stato organizzato da Archimede Maritime Training Network, l’alleanza siglata nel 2016 fra i tre più importanti centri di addestramento liguri nel settore marittimo e cioè Ente per l'addestramento di osservatori radar (controllato all'80% dall'Accademia Italiana della Marina Mercantile), Litav, che si occupa di formazione marittima superiore, e CMA-Sistemi antincendio-formazione.

Oltre ai tre enti capifila, fanno parte di Archimede altre nove aziende partner. In apertura dei lavori Anna Izzo, portavoce di Archimede, ha ricordato come le tematiche della formazione siano sempre più complesse:
“Ai marittimi il mercato del lavoro oggi richiede grandi competenze in materia di normative e tecnologie, oltre a una forte specializzazione e flessibilità. Le loro crescenti necessità di formazione e aggiornamento però non sempre sono comprese adeguatamente, servirebbe un cambio di mentalità, col forum cerchiamo di dare un segnale”. 
Volker Bertram, senior project manager di DNV GL Hamburg - Competence& Learning / Maritime Academy, ha fatto una panoramica dedicata all’e-learning, sottolineando le modalità più efficaci per l’insegnamento alle nuove generazioni, che prediligono l’approccio del “gioco” e del virtuale alle forme tradizionali di apprendimento e hanno soglie di attenzione diverse, più basse, rispetto al passato.

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