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Economia del Mare opportunità di sviluppo del territorio: Zone Economiche speciali


9 novembre 2017 - Si è tenuto presso la sede della lega Navale di Napoli il Convegno “Economia del Mare opportunità di sviluppo del territorio: Zone Economiche speciali”, organizzato congiuntamente dai Propeller Club di Napoli e di Salerno. Nel corso dell’appuntamento si è discusso dello stato di attuazione del provvedimento di istituzione delle “free zone” nella Regione Campania in attesa dell’approvazione dei tre decreti attuativi necessari a chiudere l’iter legislativo.

 “Stiamo lavorando sul piano strategico previsto dalla legge – ha spiegato il presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale, Pietro Spirito – in cui saranno definiti i requisiti per l’insediamento delle aziende. Inoltre, nei prossimi giorni annunceremo l’accordo realizzato con il Banco di Napoli per il piano di supporto finanziario a favore delle imprese interessate. Il nostro obiettivo è incrociare industria 4.0 e logistica. I fondi, circa 1 miliardo di fondi europei, ci sono: starà alla nostra capacità di fare la possibilità di scongelarli per renderli disponibili”. 
 Un lavoro gomito a gomito che l’AdSP sta conducendo con la Regione Campania, capofila con la Calabria del piano ZES. “Con l’approvazione dei decreti attuativi potremmo essere pronti già per gennaio,” annuncia l’assessore alle Attività Produttive, Amedeo Lepore.
“Vanno limati ancora alcuni particolari ma sulla delimitazione delle aree abbiamo individuato i range entro cui muoverci. L’ipotesi su cui ci stiamo orientando è di rendere fin da subito disponibili i benefici per le aziende che attivano gli interventi. In discussione ancora con il ministero la scelta di Valle Ufita che abbiamo individuato come uno snodo logistico strategico verso i porti della Puglia e l’area industriale di Melfi”. 
 Nel corso del convegno è intervenuto anche il responsabile ufficio maritime and mediterranean economy di SRM, Alessandro Panaro, che ha analizzato le caratteristiche dello strumento ZES alla luce delle esperienze di Tangermed, Suez e della Polonia.
 “Se la logistica è il motore della ripresa per il Sud Italia, come messo in evidenza anche dal recente rapporto Svimez, la ZES è lo strumento ideale per raggiungere l’obiettivo”, ha sottolineato il past president del Propeller di Napoli, Avv. Bruno Castaldi, che ha illustrato l’iter burocratico e le previsioni legislative, nazionali ed europee, che delimitano gli ambiti dell’iniziativa.

Nella prima foto i saluti iniziali, al centro Umberto Masucci ed a destra Alfonso Mignone.
Nella seconda foto un momento degli intervemti da sin. Pietro Spirito, Arturo Capasso, Ambrogio Prezioso.

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