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Fincantieri, target del Piano Industriale confermati


20 maggio 2017 - Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri S.p.A., riunitosi sotto la presidenza di Giampiero Massolo, ha esaminato e approvato le informazioni finanziarie intermedie al 31 marzo 2017. A margine della riunione del Consiglio Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, ha commentato:
“Gli ottimi risultati commerciali, gestionali ed economici dei primi tre mesi del 2017 consolidano ulteriormente la leadership di Fincantieri e ci consentono, ad oggi, di confermare i risultati per il 2017 coerentemente con gli obiettivi del Piano Industriale. Il Gruppo continuerà con impegno a perseguire i target di crescita previsti nel Piano, e a tale proposito mi piace sottolineare che nel biennio 2015-2016 abbiamo assunto in Italia circa 600 dipendenti, e che l’aumento dei volumi di produzione ha portato ad incrementare di circa 3.000 addetti il personale impiegato nell’indotto. Questi valori, inoltre, vanno letti nel contesto di una previsione di ulteriori 400 assunzioni in Italia solamente nel 2017”. 
L’incremento dei ricavi di circa il 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è principalmente attribuibile al business delle navi da crociera (che ha un peso pari a circa il ¬51% sui ricavi del Gruppo al lordo dei consolidamenti), i cui volumi sono in continua crescita con 13 unità lavorate nel primo trimestre 2017 (di cui due consegnate nel periodo) rispetto alle 11 unità in costruzione nel primo trimestre 2016 (di cui due consegnate nel periodo).

 La marginalità del settore Shipbuilding conferma il trend positivo iniziato nel 2016, registrando un ulteriore miglioramento dovuto alla tenuta dei programmi produttivi dell’area di business delle navi da crociera con la consegna, nel rispetto delle tempistiche contrattuali, di tre navi da crociera nei primi mesi dell’anno. La diminuzione dei ricavi di circa l’11% rispetto al primo trimestre 2016 è dovuta alla riduzione delle attività nei cantieri europei e brasiliani di VARD in parte compensata dall’effetto positivo derivante dalla variazione del cambio Corona Norvegese/Euro (euro 12 milioni).

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