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Duci propone il Nobel per la pace al Corpo delle Capitanerie


27 maggio 2017 - Nobel per la pace per il Corpo Nazionale delle Capitanerie di Porto. La proposta è stata lanciata ieri dal presidente di Federagenti, Gian Enzo Duci che l’ha consegnata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio affinché si faccia carico di presentarla al Comitato norvegese di selezione delle candidature al Nobel. Secondo Federagenti, che ha celebrato ieri a Ravenna la sua assemblea nazionale, il ruolo e l’attività degli uomini e delle donne della Guardia Costiera italiana, nell’opera quotidiana di salvataggio e di soccorso ai migranti in Mediterraneo, rappresentano motivo di orgoglio non solo per l’Italia, ma per il mondo intero.

Nel momento in cui si parla di riaffidare al Corpo Nazionale delle Capitanerie di Porto, l’intero coordinamento delle operazioni di salvataggio in Mediterraneo (i loro mezzi sono costretti a pattugliare e intervenire in un’area di 1,2 milioni di chilometri quadrati), e tutti i paesi europei riconoscono ai 13.000 uomini della Guardia costiera specialmente uno spirito di sacrificio e professionalità unici, per Federagenti la candidatura al Nobel 2018 dovrebbe essere quasi un atto dovuto.

Se su questa proposta ora la responsabilità passa al governo, l’assemblea di Ravenna di Federagenti, la 68esima della categoria e la 40esima dall’entrata in vigore della legge professionali (che oggi – ha sottolineato Duci – necessità di una rivisitazione), ha indicato alcune priorità precise in un mercato che è caratterizzato da profondi cambiamenti e che nel Mediterraneo impone scelte rapide ed efficaci per sfruttare le opportunità schiuse dalla strategia, o meglio, dall’offerta – come ha sottolineato il presidente di Federagenti – di “una cooperazione internazionale” su quella che comunemente viene denominata la via della seta, nella sua versione più recente la “Belt and road initiative”.

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