Header Ads

AP Gioia Tauro, Giovanni Grimaldi assolto perché il fatto non sussiste.


19 febbraio 2017 - “Assoluzione con formula piena, perché il fatto non sussiste”. E’ chiara la posizione dell’ing. Giovanni Grimaldi, ex presidente dell’Autorità portuale di Gioia Tauro, nell’annosa vicenda che lo ha visto coinvolto nel giudizio intentato dal Gruppo Zen, costruttore di imbarcazioni nell’area portuale e difeso dall’avv. Giacomo Saccomanno, che avrebbe voluto imputare all’allora presidente Grimaldi la responsabilità del proprio mancato sviluppo aziendale. Nulla di tutto questo. Con la motivazione della Corte d’Appello di Reggio Calabria viene chiaramente ribadita l’insussistenza della tesi accusatoria. Si chiude, così, un brutto capitolo che ha visto ingiustamente coinvolto Giovanni Grimaldi quale rappresentante legale dell’Autorità portuale di Gioia Tauro. E cade, quindi, totalmente la tesi accusatoria secondo la quale Grimaldi, in capo all’Ente, avrebbe, in violazione all’art. 328, comma 2 del Codice penale, ritardato l’adozione di determinazioni richieste nell’istanza presentata dalla Zen Marine per ottenere la concessione di uno specchio d’acqua nel bacino portuale. Il Collegio della Prima Sezione Penale della Corte d’Appello di Reggio Calabria, presieduto dal giudice Massimo Gullino, con a latere i giudici Tommasina Cotroneo e Cinzia Barillà, ha definito in modo pieno e chiaro la vicenda con un’interpretazione conforme alla realtà dei fatti e, soprattutto, in linea con i principi di diritto.

Nessun commento

Powered by Blogger.