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Un cioccolatino per rappresentare Ravello nel Mondo


13 Gennaio - Si chiama “ndundero” il cioccolatino che rappresenterà Ravello nel mondo. I due creatori sono lo chef Gian Marco Carli del ristorante Il Principe di Pompei e il pasticcere Gennaro Peluso de La goccia di Pompei. Per la forma del loro cioccolatino, i due creatori si sono ispirati a un tipo di pasta artigianale tipica della provincia di Salerno, gli ndunderi, simili agli gnocchi, con un impasto composto da farina e latte cagliato oppure ricotta, tuorli d’uovo, formaggio di vacca grattugiato, sale, pepe e noce moscata. “Nella preparazione del cioccolatino e nell’utilizzo degli ingredienti abbiamo pensato di onorare anche un’altra tipicità locale, l’autoctono vitigno Tintor”, hanno affermato i due chef. “E’ proprio il vino ottenuto da questo vitigno, in riduzione aromatica, a dare sapore al nostro cioccolatino. Per completare il tutto abbiamo inserito arance semicandite e, per guarnire, abbiamo usato una classica chiave di violino in onore dell’ormai storico Ravello Festival”. Non è stato semplice per la giuria decretare il cioccolatino che dovrà rappresentare la Città della Musica per l’anno 2017. Sette le praline arrivate in finale, tutte ugualmente buone e originali: Il cioccolatino vincitore è stato individuato durante l’ultima serata del Ravello Chocolate Festival. Erano presenti in giuria, oltre al sindaco di Ravello, Salvatore Di Martino, la giornalista Simona Buonaura e il presidente dell’associazione Notte Ravellese Suita Carrano e tre grandi protagonisti del mondo della pasticceria italiana: i maestri Giuseppe Daddio e Aniello Di Caprio, entrambi della scuola Dolce & Salato di Maddaloni, e Paolo Fulgente.

 Eduardo Cagnazzi

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