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Perugia - La CdC sul decreto di riordino del sistema camerale

29 marzo 2016 - “Le Camere sono oggi un punto di riferimento per il sistema delle imprese, in particolare piccole e medie. Il Decreto Legislativo di riordino delle Camere di Commercio, di prossima emanazione, rischia di smantellare il sostegno e i servizi alle imprese e ai cittadini, assicurati finora dagli enti camerali. Le Camere sono l’unica istituzione a livello territoriale vicina alle imprese, che promuovono l’economia locale ed offrono servizi qualificati; una PA completamente digitalizzata e con personale altamente qualificato”.

 Si apre così un documento predisposto dalla Presidenza della Camera di Commercio di Perugia, che riporta la posizione dell’Ente sul Decreto che dovrebbe riformare il sistema delle Camere di Commercio italiane. “Già con l’emanazione della Legge 114/2014 – ricorda il Presidente Giorgio Mencaroni - è stata introdotta una gradualità di tagli al diritto annuale nella misura del 35% nel 2015, del 40% nel 2016 e del 50% dal 2017. Si tratta di riduzioni pesantissime, se si considera che il diritto annuale rappresenta la principale fonte di finanziamento delle Camere di Commercio che non beneficiano di alcun trasferimento da parte dello Stato.

La riduzione del diritto annuale, traducendosi in una diminuzione secca delle entrate, a parità di funzioni e di livelli occupazionali, mina la sostenibilità economica del sistema camerale. Per contro, da tale misura deriveranno impatti negativi anche sulla finanza pubblica, poiché diminuiranno i versamenti obbligatori che le Camere di Commercio non potranno più effettuare alle Casse dello Stato”.

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