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L’Italia firma intesa con Cuba per ristrutturazione debito

21 dicembre 2015 - Il 12 dicembre scorso, l’Italia, insieme ad altri 13 Paesi creditori membri del Club di Parigi, ha firmato una storica Intesa con Cuba per la ristrutturazione del debito estero del Paese caraibico, in default dal 1986. L’accordo prevede il pagamento in 18 anni degli arretrati, a fronte di una cancellazione progressiva degli interessi di ritardo. L’Italia è il quarto creditore con uno stock del debito pari a $USA. 507 mln, di cui 486 mln vantati da SACE. La delegazione italiana ai negoziati, guidata dal Ministero degli Esteri e con funzionari del MEF e della SACE, ha svolto un ruolo di primo piano nel corso delle laboriose trattative che si sono protratte per diversi giorni. La chiave di volta del negoziato è giunta con la disponibilità da parte proprio dell’Italia e degli altri principali creditori (Francia, Giappone e Spagna) a convertire parte degli arretrati dovuti in progetti di sviluppo a Cuba, da concordare su base bilaterale. L’Intesa si inserisce nel processo di normalizzazione delle relazioni de L’Avana con i creditori sovrani e la comunità finanziaria internazionale e faciliterà l’apertura del Paese al mercato dei capitali e l’accesso ai crediti all’esportazione delle Agenzie del settore tra cui SACE, con benefici per le imprese italiane interessate a investire e operare con Cuba.

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