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I vini d’Abruzzo a Milano

Per il secondo anno consecutivo, l’Abruzzo si presenta a Milano e mette in vetrina il meglio della produzione vitivinicola della regione. L’iniziativa porta la firma del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, del Consorzio di Tutela Colline Teramane e del Movimento regionale Turismo del Vino, in
collaborazione con la Regione, un’occasione per proporre al pubblico e agli operatori del settore i vini e le tipicità gastronomiche della “regione verde d’Europa”.

L’evento, organizzato da Sinergia Advertising di Pescara, è fissato per domenica 22 settembre a Milano, dalle 18.30 a mezzanotte, quando quasi 100 etichette saranno illustrate ed offerte in degustazione da circa 30 produttori abruzzesi presso la Sala Liberty dell’Osteria “Il Treno – Arte e diletto club. Le star in passerella saranno i vitigni più famosi come il Montepulciano d’Abruzzo, il Cerasuolo e il Trebbiano, passando per i bianchi autoctoni Pecorino, Passerina e Cococciola e per i vitigni più antichi in via di recupero come il Montonico e il Moscatello di Castiglione a Casauria, per un totale di sette Denominazioni di Origine (Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane docg, le doc Abruzzo, Cerasuolo d’Abruzzo, Controguerra, Montepulciano d’Abruzzo, Ortona, Trebbiano d’Abruzzo, Tullum e Villamagna)eotto Indicazioni Geografiche Tipiche (Colli Aprutini, Colli del Sangro, Colline Frentane, Colline Pescaresi, Colline Teatine, Del Vastese o Histonium, Terre de L’Aquila e Terre di Chieti).

 È grande l’attesa anche per il giorno successivo, lunedì 23 settembre, quando operatori del settore come ristoratori, enotecari, distributori, giornalisti e blogger avranno l’occasione di incontrare a tu per tu i 30 produttori in un arco di tempo che va dalle 10 alle 16:30 per in un appuntamento stavolta accessibile solo dietro invito. A supporto della degustazione ci saranno gli assaggi preparati dallo chef stellato Peppino Tinari, del ristorante “Villa Majella” di Guardiagrele: preparazioni appositamente studiate per un menù a base dei prodotti più tipici della cucina abruzzese.
 Eduardo Cagnazzi

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