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Rifiuti nell’Oceano, studio sulle piene dei fiumi


Tragico Luglio sulla costa orientale degli Stati Uniti per i delfini. Oltre 120 esemplari di questi mammiferi marini sono morti nel mese do Luglio generando la moria più diffusa degli ultimi 25 anni. Sono state segnalati oltre 120 spiaggiamenti sulla costa dalla Virginia a New York con un tasso sette volte superiore alla media.

Funzionari del Virginia Aquarium & Marine Science Center di Virginia Beach hanno affermato che è il più alto numero di decessi riscontrato in questo periodo dell’anno dal 1987 mentre l’Agenzia responsabile per il monitoraggio e la protezione dei mammiferi marini ha classificato il fenomeno come “inusuale” spiegando che è in corso un’analisi a livello federale per accertare le cause della moria che secondo le prime informazioni potrebbe essere causata da una malattia infettiva contratta dai delfini.

Esiste infatti un precedente, nel 1987 in soli dieci mesi morirono oltre 700 delfini a causa di una forma di morbillo contratta dai mammiferi marini. La maggior parte degli esemplari di diverse età e dimensioni spiaggiati nello scorso luglio si trovavano nella baia di Chesapeake, un’insenatura dell’Oceano Atlantico suddivisa tra gli stati del Maryland e della Virginia; le autorità locali hanno raccomandato che cani e bambini restino ad almeno 15 metri di distanza dai mammiferi spiaggiati per non rischiare il contagio.

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