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Puntualità, comodità, sicurezza, anche ad alta quota


Sono queste le caratteristiche che i visitatori apprezzano tanto dei trasporti in Svizzera. Non solo quelli ferroviari, ma l’efficienza vale anche per bus e battelli. Un sistema impeccabile, che permette al turista di non sprecare un solo istante della preziosa vacanza. Una precisione tutta svizzera. Con l’aggiunta di viaggiare utilizzando un unico biglietto su tutta la rete del Paese, lo Swiss pass. O lo Smart che consente di raggiungere le più belle città svizzere a prezzi low cost, acquistandoli con un anticipo di quindici giorni. Le sorprese non finiscono qui.


Quest’anno la Ferrovia Retica amplia l’offerta dei propri servizi e di buoni promozionali ad altri 25 partner regionali: presentando un biglietto ferroviario valido il visitatore potrà beneficiare di allettanti prestazioni per il tempo libero. Da Trun, nel Canton Ticino, in cui gli amanti del sapere scoprono la storia del famoso acero, si potrà raggiungere Davos planando letteralmente tra le vette ariose; a Tirano, gli amanti della buona cucina assaporeranno l’italianità gustando etichette pregiate della Valtellina e per tutti gli appassionati dell’acqua tra i monti non c’è di meglio che tuffarsi in mezzo ad uno scenario mozzafiato.

Tutto ciò è possibile in Svizzera, dove turismo e mezzi pubblici sono indissolubilmente interconnessi tra loro. Con la costruzione di tratte ferroviarie e ferrovie a cremagliera, la messa in servizio dei primi battelli a vapore, l’inaugurazione delle prime linee dell’AutoPostale, l’introduzione dei primi biglietti forfettari e, non da ultimo, dell’orario cadenzato, anche il turismo nel Paese delle Alpi ha preso prepotentemente il via. Tutto cominciò nel giugno del 1863, esattamente 150 anni fa, quando il pioniere britannico Thomas Cook organizzò il primo pacchetto viaggio in Svizzera utilizzando treni.

Ovvero carrozze trainate da muli e da cavalli. Più tardi, grazie all’invenzione della cremagliera, presto fu possibile affrontare anche i pendii più ripidi; un progresso tecnico che venne ampiamente sfruttato dai costruttori ferroviari, tra cui anche Adolf Guyer-Zeller, progettista della Jungfraibahn. Oltre alle montagne, anche i laghi elvetici esercitano un grande fascino. Già nel giugno del 1823, sul lago di Ginevra, fu varato il primo battello a vapore della Svizzera, il Guillaume Tell, cui fece seguito qualche anno dopo lo Stadt Luzern, il primo del lago di Lucerna. Ancora oggi, nelle acque del lago navigano cinque battelli d’epoca costruiti all’inizio del XX secolo.
“Il sistema dei trasporti entusiasma da secoli i viaggiatori per la comodità e la puntualità. Proprio come un orologio”
afferma Piccarda Frulli, responsabile Sud Italia dell’ente del turismo elvetico. Chi vuole vivere il contrasto tra tradizione e high-tech può infatti intraprendere un viaggio attraverso la storia delle ferrovie di montagna. Come i treni da rassegna entrati a far parte, con la Ferrovia Retica, del patrimonio Unesco: il Glacier, il rapido più lento del mondo che si sposta dal massiccio del Bernina sino al Cervino, e il Bernina express, che viaggia lungo i 122 chilometri di rete con vagoni panoramici da Coira, Davos e Saint Moritz fino a Tirano e viceversa.
“E’ il modo migliore per immergersi tra le più belle vette alpine, viaggiando a prova di vertigini sulle ferrovie più ripide al mondo”.
 commenta Enrico Bernasconi, rappresentante per l’Italia della Ferrovia Retica. Un motivo in più per gli amanti dell’adrenalina. Un’opportunità che offre solo il sistema dei trasporti elvetico. Un Paese nel quale la rete della mobilità è così ben organizzata da non dover far altro che salire a bordo. Tutto questo con un unico viaggio. E con un unico biglietto.
Eduardo Cagnazzi

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