Rinnovo contratti collettivi nazionali di lavoro del settore marittimo


17 dicembre 2020 - Ieri a Roma, Confitarma, Assarmatori, Assorimorchiatori e Federimorchiatori hannosottoscritto con Filt-CGIL, Fit-CISL e Uiltrasporti, l’accordo per il rinnovo di tutte le sezioni delcontratto collettivo nazionale di lavoro del settore marittimo, valido fino al 31 dicembre 2023.

 Un contratto finalmente unico che interessa circa 68.000 marittimi a cui si aggiungono oltre 8.000 addetti di terra, per un totale di più di 76.000 lavoratori. Un contratto che, sul piano salariale,coniugale attese dei lavoratori del settore – interessati alla determinazione di incrementi tali da far recuperareai salari un adeguato potere d’acquisto – e lo stato di difficoltà delle imprese armatoriali, gravementecolpite dalla pandemia ma fiduciose in una ripresa a medio termine. 

Sul piano normativo le parti hanno proseguito il percorso di sfoltimento e semplificazione di un articolato che nel tempo si era appesantito per sedimentazione di contrattazioni successive. È stato, tuttavia, mantenuto un canale negoziale per dirimere i temi che le condizioni generali non hanno permesso di risolvere in questa tornata contrattuale. Mario Mattioli, presidente di Confitarma, ha sottolineato come il rinnovo del contratto, nelle attuali condizioni di gravissima difficoltà per la massima parte delle imprese armatoriali, rappresenti una sfida per tutto un settore che decide di investire sul proprio futuro nella convinzione di essere un segmento strategico dello sviluppo del Paese.
 “Una trattativa lunga e complessa, non priva di asperità,ma sempre svolta con grande rispetto delle posizioni di ciascuna parte. La delegazione armatoriale ein particolare Angelo D’Amato, presidente della Commissione Relazioni Industriali e Risorse Umanedi Confitarma, ha saputo gestire con straordinario equilibrio momenti molto difficili e di grandetensione. L’Avviso comune condiviso con le OO.SS., contenente alcune importanti proposte per ilGoverno, è la dimostrazione di relazioni industriali mature e responsabili. Se tali proposte verrannoprese in considerazione, potranno dare nuovo e ulteriore slancio all’occupazione marittima italiana”. 
Stefano Messina, presidente di Assarmatori, ha espresso il suo più vivo compiacimento per ilrisultato raggiunto che testimonia lo spirito costruttivo che da sempre caratterizza i rapporti con le Organizzazioni Sindacali. 
“Abbiamo attraversato anche momenti di forte tensione - ha affermato - dovuti a un periodo di crisi senza precedenti sul piano economico, ma più complessivamente sul pianosociale, e siamo riusciti a superarli grazie al forte senso di responsabilità delle parti. L’aspetto economico, però, non è l’unico segnale di svolta di questa intesa tra imprese e OO.SS.: per la prima volta, infatti, il settore del lavoro marittimo sarà regolato da un unico contratto, a conferma di un’unitàsostanziale del mondo armatoriale di fronte alle sfide fondamentali per il settore marittimo e perl’economia nazionale”.

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