Indagine Fedespedi: 70% delle imprese registra cali di fatturato


19 dicembre 2020 – È stato pubblicato ieri dal Centro Studi Fedespedi il secondo report “L’impatto del Covid-19”, un’analisi degli effetti economici e delle conseguenze sul trasporto merci della crisi innescata dalla pandemia di Covid-19 con focus su trasporto marittimo e cargo aereo, che segue e aggiorna il primo report diffuso a luglio 2020 secondo gli ultimi dati disponibili. Lo studio è disponibile sul sito di Fedespedi nella sezione Centro Studi.

 IMPRESE DI SPEDIZIONI -L’impatto della pandemia sulle imprese di spedizioni internazionali è consistente.
 Da una indagine interna svolta dal Centro Studi Fedespedi presso i suoi associati emerge che il 70% circa delle imprese ha subito una flessione del fatturato nel corso del 2020. In particolare, il 36,4% delle imprese ha registrato una contrazione compresa tra l’11 e il 30%. -Per quanto riguarda le previsioni sul 2021, il sentiment delle aziende di spedizione è orientato a larga maggioranza (62%) verso un cauto ottimismo, con previsioni di sostanziale stabilità (38%) o leggera ripresa delle attività economiche, trainate dalle esportazioni. Solo il 9% prevede un’ulteriore forte decrescita del ciclo. 

SETTORE MARITTIMO -Per quanto riguarda il traffico container a livello mondo, nei primi nove mesi dell’anno si è attestato intorno ai 122 Mio.TEU con una flessione del 3,5% sullo stesso periodo del 2019. Il traffico infraregionale tiene di più con volumi sostanzialmente invariati per i trade europei (-0,9%). L’andamento dei noli si muove in senso opposto al traffico container, registrando un aumento del livello dei prezzi di quasi il +200% da aprile a novembre 2020 (tratta Med Sea).

 Una vera e propria “bolla dei noli”, alimentata soprattutto dalla riduzione dell’offerta realizzata dalle compagnie di navigazione tramite politiche di blanksailing. -In sofferenza i principali porti container italiani, che nel periodo gennaio-settembre segnano -11%: punte negative a La Spezia (-21,1%) e Genova (-13,1%); tiene, invece, Trieste (1,1%). In controtendenza il porto di Savona che registra +142,5% grazie all’inizio delle attività operative del nuovo terminal APM di Vado. Migliori performance, invece, per i porti del Mediterraneo (-2,9%) e per i principali porti a livello mondiale (-2,3%).

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