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Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria


10 maggio 2016 - Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria nasce ufficialmente il 16 febbraio 1998 grazie all’impegno di un gruppo di produttori di costituire un istituto giuridico in grado di tutelare il vino “Primitivo di Manduria”.

Lo strumento a cui si ispirarono era la legge n°164 del 1992 e su quel dispositivo arrivò il primo statuto con la sottoscrizione di dieci aziende tra cooperative e private sicuramente tra le più rappresentative del territorio. Dopo quel primo, essenziale punto di partenza, ogni sforzo fu rivolto ad aumentare il numero di aderenti per ottenere quel 40% della rappresentatività del prodotto oggetto di tutela, limite minimo richiesto dalla legge per il riconoscimento ministeriale che, finalmente fu ottenuto col decreto ministeriale del 5 aprile 2002.

Gli addetti ai lavori di tutta Italia erano ben consapevoli delle enormi potenzialità del vino primitivo, ma se ne guardavano bene dal farlo sapere in giro, tanto era importante per loro lasciarlo lì a nobilitare altri vini di grande nome e chiara fama. Sono loro i primi, oggi, a rimanere sconcertati dal successo riscosso in pochissimo tempo grazie alla presa di coscienza dei produttori che riducendo i quantitativi di uva per ettaro, vinificando con l’uso delle più avanzate tecnologie ed impadronendosi delle più opportune strategie di marketing, presentano, oramai in tutto il mondo, un vino elegante ed appagante; un genio multiforme che, a seconda dei vari metodi di lavorazione ed affinamento, riesce ad esprimersi con diverse sfumature e sensazioni di gusto in un'armonia inimitabile di colore, profumo e sapore.

 A dicembre 2015, il Consorzio ha ottenuto dal Ministro delle Politiche Agricole e Forestali l’attribuzione dell’incarico a svolgere funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi di cui all’art. 17, comma 1 e 4 del d. lgs.8 aprile 2010, n. 61 - Erga Omnes per la DOC Primitivo di Manduria.

A tal fine sono già stati formati due agenti vigilatori che avranno il titolo di pubblici ufficiali ed in collaborazione con l’istituto centrale qualità repressione e frodi, potranno effettuare dei controlli anche sui vini già posti a scaffale, per tutelare il consumatore ed i produttori da irregolarità o anomalie relative al prodotto che non rispetta i dettami del Disciplinare di produzione.

 Oggi il Consorzio di Tutela è composto da 25 aziende che vinificano ed imbottigliano e da oltre 850 soci viticoltori, per passione. Produzione Uve prodotte: 124.326 quintali Vino trasformato: 85.961 ettolitri Imbottigliato: 95.876,00 ettolitri

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