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Manutenzione ordinaria dei fondali del porto di Gioia Tauro


8 marzo 2020 - L’Autorità portuale di Gioia Tauro, al fine di garantire il livello di profondità del canale e permettere l'attracco delle mega portacontainer di ultima generazione, nel marzo 2019, ha dato avvio ad uno specifico programma triennale del valore di 3,5 milioni di euro. È giunta in porto la Costa La Luz, una nave Hopper Dredger battente bandiera spagnola, con draga a strascico semovente autocaricante e autorefluente, per effettuare il primo intervento dell’anno in corso.

Per circa cinque giorni opererà lungo il canale per livellare i fondali attraverso lo spianamento delle dune sottomarine. Dai risultati della relativa analisi batimetrica, propedeutica all’adozione del programma dei lavori, è stato infatti constatato che le dune vengono create principalmente dall'azione dinamica delle eliche delle navi durante le manovre di partenza ed attracco alle banchine portuali, che spostano masse di sabbia da un punto all'altro del bacino. Come da cronoprogramma, ogni due mesi si procede ad un intervento, organizzato in base a diverse tipologie di esigenze. Annualmente, il progetto prevede due spianamenti con draga autocaricante ed autorefluente ed altri quattro con diversa strumentazione.

 Con lo sguardo agli aspetti tecnici delle attività in corso, le operazioni, che non prevedono alcuna asportazione di materiale sabbioso, non hanno limiti quantitativi e vengono eseguiti garantendo un volume complessivo di materiale da livellare non inferiore a sei mila metri cubi al giorno, se effettuate con draga, e non inferiore a tre mila metri cubi se operati con altri mezzi meno efficienti. Ad ogni intervento corrisponde un rilievo batimetrico propedeutico ad accertarne la buona riuscita dei lavori. In base alle esigenze riscontrate, il progetto include, infatti, la possibilità di livellare i fondali in un'area del canale più estesa e non solo lungo il bacino portuale adiacente le banchine.

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