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Il difficile lavoro dello spedizioniere aereo in tempo di crisi


6 marzo 2020 - Il presidente di Anama, Alessandro Albertini ha dichiarato:
“Voglio ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori del nostro settore che con grande senso di responsabilità si impegnano a garantire un servizio essenziale per il paese. Per via aerea viaggia oltre il 26% delle esportazioni italiane extra Ue, in valore”.
 "Siamo costantemente aggiornati dai media sugli effetti dell’epidemia da Coronavirus in Italia, effetti particolarmente drammatici per il trasporto aereo dei passeggeri ma anche per quello merci. La programmazione della propria attività risulta difficile a causa della possibilità di cancellazione di voli prenotati."
 “Lo sforzo delle nostre imprese e del nostro personale in questo grave momento è encomiabile”, 
spiega Alessandro Albertini, Presidente di Anama (Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree, sezione aerea di Fedespedi e aderente a Confetra).
 “Alcune compagnie aeree hanno cancellato i voli passeggeri da e per l’Italia per tempi più o meno lunghi. Altre valutano di volta in volta se confermare o meno il volo a seconda delle percentuali di riempimento dell’aeromobile”.
 In questo contesto, stiamo lavorando molto di più per garantire alla clientela il servizio, tenendola costantemente aggiornata e riallocando la merce in caso di cancellazioni dei voli. Giova ribadire che, seppure con difficoltà, la via aerea e gli aeroporti italiani non sono chiusi, funzionano e garantiscono il servizio. Per questo invitiamo la clientela a restare costantemente aggiornata ed in contatto con il proprio spedizioniere augurandoci che questa emergenza duri il meno possibile.
“Purtroppo - conclude Albertini - si lavora il doppio se non il triplo per fare meno spedizioni ma in questo momento tutti devono fare la loro parte e per questo voglio ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori del nostro settore che con grande senso di responsabilità si impegnano a garantire un servizio essenziale per il Paese poiché, come noto, per via aerea viaggia oltre il 26% delle esportazioni italiane extra UE, in valore”.

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