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Incontro tecnico del Propeller Clubs nella sede di Assoporti


19 febbraio 2020 - Ieri, presso l’Associazione dei Porti Italiani, si è tenuto un incontro tecnico per discutere dell’andamento della portualità italiana nel Mediterraneo, organizzato dal Propeller Clubs Nazionale. Presenti, insieme al Comandante delle Capitanerie di Porto Amm. Giovanni Pettorino e ai presidenti delle Autorità di sistema portuale e dei Propeller regionali, i rappresentanti di tutte le Associazioni di categoria del settore portuale e logistico. Ad aprire l’incontro, il Presidente di Assoporti Daniele Rossi il quale, nel ringraziare il Propeller per aver chiesto di organizzare la missione italiana presso Assoporti, ha voluto ricordare il peso della portualità e della logistica per l’economia del Paese,
“la portualità rappresenta il 3% del PIL italiano,” ha affermato Rossi, “ma spesso questo non viene tenuto in considerazione.
Le AdSP e tutti gli operatori dei porti italiani, e mi rivolgo ai diversi rappresentanti delle Associazioni degli stakeholder che vedo qui in sala con noi, si trovano di fronte ad un mercato in continua espansione ma in un sistema normativo molto complesso che riguarda diversi ambiti; ambiente, appalti, economia, soltanto per nominarne alcuni. Per questo motivo colgo l’occasione per lanciare l’invito a tutti i membri del cluster a lavorare insieme per una semplificazione normativa del settore. La nostra associazione è un luogo aggregante, ed è a disposizione del cluster per lavorare su soluzioni condivise.” 
Rossi ha anche ringraziato Pettorino per la sua autorevole presenza all’evento. A seguire, l’intervento del Presidente del Propeller Clubs Nazionale, Umberto Masucci, che ha dichiarato,
“il Propeller non è un’Associazione di categoria, ma è inclusivo di tutti gli esecutivi dello shipping, della portualità e della logistica, e credo che questa informalità di impostazione del club possa essere usata dalle Associazioni come luogo in cui lanciare proposte e condividere idee. Abbiamo ritenuto doveroso testimoniare ad Assoporti la nostra vicinanza per chi ogni giorno si trova a combattere con normative complicate e eccesso di burocrazia: iniziative come questa permettono di trovare unità d’intenti per mantenere la competitività dei nostri porti”.
 Ha poi preso la parola il Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, Giovanni Pettorino, il quale ha ribadito l’importanza della portualità e della logistica per il sistema economico del Paese, nonché la necessità di semplificare e integrare le normative vigenti per consentire uno sviluppo maggiore. Ha anche ricordato che,
“le Capitanerie di Porto hanno partecipato alla nascita delle allora Autorità Portuali, e ricoprono oggi un ruolo in collaborazione con le AdSP che è sia operativo e di sicurezza in mare, che di natura amministrativa. Ringrazio Assoporti e il Propeller per averci riuniti in modo da discutere di possibili soluzioni a problematiche che rallentano, oppure complicano le nostre attività.”
 E’ seguita una presentazione da parte di Alessandro Panaro dell’istituto SRM, relativa alle dinamiche e alle prospettive dei porti italiani nel contesto mediterraneo che ha evidenziato l’attuale situazione della portualità nell’area MED, tenuto conto della catena logistica, dell’alleanza dei grandi carrier, nonché del gigantismo navale e l’impatto dell’istituzione delle Zone Economiche Speciali e le Zone Logistiche Speciali nelle aree portuali. Un breve focus è stato dedicato ai rischi rappresentati dal nuovo coronavirus, COVID 19, che ridurrà i volumi di container nei porti cinesi.

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