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Coronavirus


9 febbraio 2020 - In merito all’adozione di misure urgenti per contrastare l’infezione da nuovo coronavirus, oltre alle indicazioni fornite dall’IMO con le circolari nn. 4203 e 4204, il Ministero della Salute ha recentemente stabilito l’obbligo per tutte le navi in arrivo nei porti italiani, indipendentemente dalla loro bandiera e dal porto di origine - nazionale o internazionale - di richiedere il rilascio della Libera Pratica Sanitaria (LPS) all’USMAF competente per territorio che dovrà essere corredata da: dichiarazione marittima di sanità, copia del certificato di esenzione dalla sanificazione, lista dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio, elenco dei porti toccati negli ultimi 14 giorni.

L’USMAF valuterà l’opportunità di rilasciare la LPS via radio o con accesso a bordo. Sono escluse da tali misure le imbarcazioni che rientrano dallo stesso porto da cui sono partite (es: pescherecci, rimorchiatori, pilotine, etc.), a patto che durante la navigazione non abbiano imbarcato altre persone in operazioni off shore o di soccorso in mare. Inoltre, tra le iniziative a livello internazionale, segnaliamo quella dell’ITF (International Transport Workers' Federation) che ha invitato i governi e le aziende del trasporto ad attuare tutte le misure a loro disposizione per limitare il rischio di trasmissione del Coronavirus per i lavoratori del settore dei trasporti a livello globale, con particolare riguardo alle compagnie aeree, marittime e ai lavoratori portuali che sono in prima linea nell'epidemia. BIMCO tiene costantemente aggiornato il suo sito web con suggerimenti pratici e con l’elenco delle azioni intraprese dai vari paesi e anche l’International Maritime Health Association ha divulgato indicazioni più specifiche per l'industria marittima, la gente di mare e i lavoratori portuali.

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