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CDP, la nuova sede di Napoli coinvolge le imprese locali

31 gennaio 2020 – In due mesi stabiliti contatti con un’impresa al giorno. Dall’apertura della sede napoletana di Cassa Depositi e Prestiti, lo scorso 29 novembre, il Gruppo CDP ha intercettato sul territorio campano circa 30 opportunità da sviluppare nei prossimi mesi, con un importo complessivo di finanziamento per le imprese pari a 400 milioni.

La maggior parte delle aziende con cui sono stati avviati dei contatti appartengono ai settori della componentistica, del fashion e dell’agroalimentare. Questi i primi risultati del maggiore impegno di CDP sul territorio campano da quando è stata aperta la nuova sede di Napoli, illustrati alle imprese della zona da Nunzio Tartaglia, Responsabile Divisione CDP Imprese, in occasione del primo incontro napoletano ‘Spazio Imprese’ organizzato in collaborazione con l’Unione Industriali Napoli e aperto dai saluti del presidente Vito Grassi. Nell’ultimo mese, Cassa Depositi e Prestiti ha finalizzato due diverse operazioni con imprese del territorio. A sostengo del Made in Italy, ad esempio, CDP ha partecipato con 7,5 milioni di euro, a un bond per sostenere i piani di crescita di ISAIA E ISAIA, storica azienda napoletana di abbigliamento sartoriale maschile di alta gamma. Il prestito obbligazionario, per un valore complessivo di 15 milioni euro, è stato sottoscritto anche da Finint, ICCREA e dal fondo STX.

Nei confronti del Gruppo Magaldi Power, leader mondiale nella produzione di nastri trasportatori metallici, Cassa ha emesso due garanzie per un valore complessivo pari a 19 milioni di euro.
“Gli obiettivi che si prefigge CDP coincidono con le nostre priorità come sistema confindustriale nazionale e ancor di più locale. Siamo fortemente impegnati per la costruzione e la messa in pratica di un modello di sviluppo sostenibile, che si fondi su leve quali l’innovazione e l’internazionalizzazione, che punti alla crescita dimensionale delle imprese per assicurare loro la massa critica necessaria a competere su uno scenario globale, anche grazie alla presenza di nuovi profili professionali qualificati”. 
Così il presidente dell’Unione Industriali Napoli Vito Grassi aggiungendo che “anche le imprese devono fare la loro parte. Siamo impegnati come sistema confindustriale a costruire percorsi di crescita della cultura finanziaria e favorire così l’accesso alle opportunità disponibili.”

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