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Presentato al Cnel il VI rapporto sull’economia del mare


13 dicembre 2019 – Per celebrare i venticinque anni dalla sua istituzione, ieri la Federazione del Mare ha organizzato presso il Cnel la presentazione del VI edizione del Rapporto sull’economia del mare realizzato con il Censis, che aggiorna i dati e ne amplia l’analisi all’Europa (a cura di Cogea) e al Mediterraneo (a cura di Srm-Gruppo Banca Intesa), abbinata alla presentazione dello studio “Cinquant’anni di economia marittima in Italia: evoluzione e prospettive tra XX e XXI secolo” realizzato sempre dal Censis con il contributo di Federazione del Mare, dei gruppi d’Amico e Grimaldi e di Ucina Confindustria Nautica.

La manifestazione è stata presieduta da Tiziano Treu, presidente del CNEL, e da Mario Mattioli, presidente della Federazione del Mare. Tiziano Treu, nel ricordare che sin dal 1996 la Federazione del Mare ha scelto la sede del Cnel per presentare il Rapporto sull’Economia del Mare, giunto quest’anno alla sua sesta edizione, ha sottolineato che
“il valore prodotto dall’economia del mare e la sua importanza socio-economica con le significative ricadute occupazionali del cluster marittimo, sia dirette che indotte nel resto dei settori della nostra economia, sono fattori indispensabili per lo sviluppo del Paese”.
 “Il Rapporto evidenzia il rilievo strategico del settore marittimo e, sulla base di un attento esame dei dati, conferma lo sviluppo e i successi raggiunti, indicando anche le sfide che si devono affrontare sia in Europa che nel Mediterraneo, in una fase storica particolarmente delicata come è quella attuale”. “Da non dimenticare - ha aggiunto il presidente del CNEL – che questo settore è trasversale a molti altri ed in alcuni casi indispensabile”.
 Il presidente Treu ha ribadito che, per concretizzare le opportunità, è fondamentale investire in logistica e sui porti, nodi strategici del sistema infrastrutturale italiano, sia a livello locale che nazionale, ed ha ricordato che proprio per questo il CNEL ha presentato 3 disegni di legge sulla logistica, nati da un lungo ciclo di audizioni con le 34 organizzazioni più rappresentative.
 “Puntare sul sistema logistico legato all’economia del mare – ha concluso Treu - significa rafforzare l’offerta del nostro Paese sul fronte dell’esportazione oltremare e del turismo crocieristico. Quindi favorire lo sviluppo anche a livello dei territori”.

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