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Evitare la delocalizzazione di aziende armatoriali storiche


5 novembre 2019 -
 “Confitarma da tempo porta avanti con la finanza un dialogo sulle specificità del settore marittimo, per sua natura ciclico, da cui è emersa l’esigenza di una nuova fase di sviluppo delle aziende, che riporti a sette, dieci o più anni l’orizzonte temporale dell’investimento per tornare ad una partnership virtuosa tra industria e credito”.
 Mario Mattioli, presidente di Confitarma, nel suo intervento di saluto al forum ”Economia del mare e nuovi modelli di Governance”, tenuto ieri dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, ha ribadito quanto affermato in occasione dell’Assemblea annuale della Confederazione il 31 ottobre scorso, aggiungendo che
 “è necessario un tavolo di confronto con il Governo per la creazione di un intervento di natura istituzionale, che eviti la delocalizzazione o, peggio, la scomparsa di aziende storiche. I comparti del carico secco e petrolifero sono i più colpiti con molte aziende localizzate anche nel nostro Mezzogiorno, territorio che già sconta importanti difficoltà”.
 Secondo il Presidente di Confitarma il Governo, tramite un veicolo istituzionale come la Cassa Depositi e Prestiti, potrebbe promuovere un intervento integrativo che tenga insieme banche, fondi ed investitori privati, ad esempio attraverso il ricorso ad un ELTIF (European Long Term Investment Fund), di tipo infrastrutturale istituzionale, al fine di poter finanziare, al fianco dei privati, aziende in fase di turnaround ma anche in aziende in fase di sviluppo.
 “Una tale struttura che co-investa al fianco dei soggetti già presenti, renderebbe più attrattivo l’investimento nel nostro settore”.

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