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Alla Stazione Marittima di Salerno i Guru della geopolitica


27 settembre 2019 - Nella foto il panel - da destra Daniele Sapiensa, Lucio Caracciolo, Luca Sisto, Pietro Spirito, Maurizio De Cesare - Geopolita e potere marittimo di scena alla Stazione Marittima di Salerno tra necessità di recuperare una visione "europea" del Mediterraneo, la mancanza di visioni strategiche a livello di politica nazionale, egemonie emergenti. Lucio Caracciolo:

Benvenuto di Orazio De Nigris (a sin.) Amm. Stazione Marittima SpA

"Per la Belt and Road Iniziative preferibile la scelta di un porto meridionale rispetto a Trieste per bilanciare gli squilibri economici del Paese. La sfida per l'Italia è riconoscersi di nuovo come attore marittimo globale". Pietro Spirito: "Gli sbilanciamenti commerciali con Usa e Cina rischiano di pesare alla lunga sui noli marittimi. Il memorandum sulla BRI avrebbe dovuto affrontare la questione delle barriere doganali indirette". Luca Sisto: "Impensabile affrontare le sfide della competitività globale con l'attuale quadro burocratico. Centralizzazione e semplificazione delle funzioni per giocare un ruolo nei nuovi equilibri dell'economia mondiale".

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