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Air Astana presenta i risultati finanziari dei primi sei mesi del 2019

8 settembre 2019 - Almaty, Kazakistan - Air Astana, la principale compagnia aerea dell'Asia centrale, annuncia, in conformità con gli International Financial Reporting Standards, la pubblicazione del bilancio per i primi sei mesi del 2019, terminati il 30 giugno.

 La compagnia ha migliorato le prestazioni finanziarie durante la prima metà del 2019. Mentre i ricavi sono leggermente diminuiti, la società ha registrato un utile operativo di 6,8 milioni di USD, nonostante un difficile contesto economico globale.

 Durante la prima metà dell’anno sono stati trasportati 2,1 milioni di passeggeri, un numero leggermente superiore rispetto al 2018. Il traffico nazionale è cresciuto del 9%, con un notevole aumento a giugno di quasi 40% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Questa tendenza positiva si prevede proseguirà per tutto il 2019, in seguito al forte contributo di FlyArystan, la nuova low-cost lanciata di recente da Air Astana. Il presidente e CEO di Air Astana, Peter Foster, ha commentato: “Siamo lieti di aver potuto trasformare la perdita del primo semestre 2018 in un profitto nel 2019, in un momento di debolezza generale del settore.

L’alta qualità del servizio e il disciplinato controllo dei costi ha comportato un forte miglioramento dei risultati finanziari. Inoltre, il lancio di FlyArystan il primo maggio 2019 è un risultato importante per Air Astana. Una quota considerevole del traffico totale del gruppo viene ora generato da clienti che non hanno mai volato in precedenza.

Più di 80.000 biglietti FlyArystan con un prezzo inferiore a 10.000 KZT (US $ 26) sono stati venduti durante l'alta stagione e ciò ha contribuito all’incremento del traffico negli hub di Almaty e Nur-Sultan in crescita del 30%, con un raddoppio del traffico dalle città della regione.
 Il traffico internazionale di transito è diminuito del 5% a causa della sospensione temporanea dei servizi verso l'India e della riduzione dei collegamenti dalla Turchia e dall'Ucraina, compensato dalla crescita del traffico proveniente dalla Cina e diretto verso destinazioni

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