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L’Espo Conference ai nastri di partenza


22 maggio 2019 - È stato illustrato ieri nel quartier Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, il programma dell’Espo Conference, il conclave dei porti europei che coinvolgerà a Livorno oltre 300 partecipanti provenienti da tutta Europa, e che consentirà ad esperti e rappresentanti delle istituzioni di parlare di portualità e shipping. Alla presenza del commissario della Port Authority, Pietro Verna, e della dirigente promozione e comunicazione di Assoporti, Tiziana Murgia, la segretaria generale di Espo, Isabelle Ryckbost, ha parlato dell’evento come di un’occasione importante per affrontare i cambiamenti in atto e l’impatto che questi stanno avendo sulla portualità.
«Ci troviamo in un momento storico dominato dalla volatilità – ha detto la Ryckbost - l’agenda per la decarbonizzazione, il cambiamento climatico, la digitalizzazione; i processi di automatizzazione, stanno esercitando una crescente pressione sugli scali marittimi e sulle autorità portuali».
 Sono questi i temi su cui si confronteranno gli esperti di settore, in una kermesse che inizierà ufficialmente domani, in Fortezza Vecchia, con l’avvio dei lavori assembleari dell’Organizzazione dei Porti Europei e che si protrarrà giovedì e venerdì in una due giorni di dibattiti organizzata al Teatro Goldoni. Quali sono le nuove tecnologie? Chi sono i giocatori in campo? Come prepararsi ad affrontare le nuove sfide ambientali e commerciali? E di che cosa hanno bisogno le Autorità Portuali per giocare un ruolo da protagonisti e non da semplici comparse? E, infine, che cosa aspettarsi dalla nuova Commissione Europea, visto che la conferenza di ESPO andrà in scena a Livorno più o meno negli stessi giorni in cui si svolgeranno le elezioni europee per il rinnovo dei deputati che rappresentano i paesi membri dell’Ue all’interno dell’Europarlamento di Bruxelles? Sono le domande chiave cui gli ospiti cercheranno di rispondere e su cui l’European Sea Ports Organisation si è impegnata a richiamare a tempo debito l’attenzione di Bruxelles:
 «Durante la Conferenza presenteremo un memorandum da indirizzare al nuovo Parlamento e alla Commissione Europea – ha concluso la Ryckbost -, al suo interno abbiamo inserito le priorità e le urgenze che riteniamo debbano essere affrontate nei prossimi cinque anni per sostenere il settore della portualità».

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