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Sblocca cantieri, le principali misure del decreto in vigore


23 aprile 2019 - Semplificazione del Codice degli Appalti per velocizzare la realizzazione di opere pubbliche. Commissari per sbloccare cantieri prioritari, comprese le dighe; ristori fino a 7 milioni di euro complessivi per la “zona arancione” di Genova, ovvero per chi risiede o ha un’azienda nell’area del cantiere della ricostruzione del Ponte Morandi e ne subisce i disagi. E poi, ancora, misure per velocizzare la rigenerazione urbana e la ricostruzione post sisma in Molise, Sicilia, L’Aquila, centro Italia e nuove risorse per le popolazioni colpite.

Sono solo alcune delle misure contenute nel decreto Sblocca cantieri, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore. Commissari per i cantieri prioritari: Per sbloccare alcuni cantieri ritenuti prioritari verranno nominati dei commissari straordinari che potranno anche rielaborare progetti non ancora appaltati sostituendosi a qualsiasi altre fase autorizzativa, fatta eccezione per le autorizzazioni relative alla tutela di beni culturali e paesaggistici e per quelle ambientali.

Potranno essere abilitati ad assumere direttamente le funzioni di stazione appaltante e operare in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle norme europee. Iter più snello appalti: Viene riportato a 40mila euro il limite sotto al quale un lavoro può essere appaltato con affidamento diretto.

Per i lavori da 40mila euro a 200mila euro si potrà affidare i lavori con procedura negoziata consultando almeno 3 operatori economici. Per i lavori dai 200mila euro fino alla soglia Ue di 5 milioni di euro si dovrà invece procedere con gara d’appalto pubblica aperta, con esclusione obbligatoria per chi ha presentato offerte anomale.

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