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Impatti delle alleanze armatoriali e filiera logistica


20 marzo 2019 - Si è svolto oggi in Confetra il Seminario promosso dalla Confederazione per discutere degli esiti del Rapporto ITF OCSE 2018 su Impatti delle alleanze tra Shipping Lines e supply chain logistica. Oltre a Olaf Merk, responsabile dell’ITF ed estensore dello Studio, era presente Lamia Kerdjoudj Belkaid, segretaria generale di Feport, l’Associazione Europea dei terminalisti portuali.
“Abbiamo messo a disposizione dell’intero cluster marittimo portuale e logistico italiano una importante occasione di incontro su un tema sempre più attuale per lo sviluppo futuro delle nostre attività. Siamo davvero soddisfatti di aver messo attorno allo stesso tavolo spedizionieri, armatori, agenti marittimi, autotrasportatori, terminalisti, doganalisti, operatori del cargo ferroviario, Presidenti di AdSP, rappresentanze del mondo del lavoro e dei Servizi Tecnico Nautici, per far decollare – anche in Italia – il confronto su come tenere in equilibrio le esigenze di razionalizzazione del trasporto marittimo con quelle di tutela - soprattutto nelle attività logistiche inland – della competizione e del libero mercato tra imprese diverse e protagoniste dei tanti segmenti specialistici della supply chain logistica”
 ha dichiarato il vice presidente Marco Conforti di Confetra, membro del board di Feport.
“Nella consultazione svolta dalla DG Competition, Confetra si è espressa per il NO alla proroga delle esenzioni dalla normativa Antitrust europea per le Shipping Line, in scadenza tra un anno, se non accompagnata da una serie di “condizioni” che evitino poi il riprodursi di oligopoli e cartelli anche nelle attività logistiche che vanno dalla nave alla consegna al destinatario finale della merce – ha introdotto così i lavori il presidente della Confetra Nereo Marcucci. Sulla rotta Far East – West, il 95% dei volumi viene trasportato da vettori aderenti a tre “Alleanze” armatoriali. Ed è chiaro che se tale dinamica dovesse poi riprodursi “a terra”, sarebbe la fine del pluralismo industriale nel mercato della contract logistic”.

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