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Dove va l'economia italiana e gli scenari geoeconomici


31 marzo 2019 - Il 27 marzo a Roma è stato presentato il Rapporto del CSC Confindustria dal quale emerge che le previsioni sul Pil 2019 vedono un'Italia "ferma" su cui pesano anche "una manovra poco orientata alla crescita" e "il progressivo crollo della fiducia delle imprese". CSC stima che nel 2019 "la domanda interna risulterà ferma e una recessione potrà essere evitata solo grazie all'espansione della domanda estera".

Reddito di cittadinanza e Quota 100 "daranno un contributo, seppure esiguo, alla crescita", ma allo stesso tempo "hanno contribuito al rialzo dei tassi sovrani e al calo della fiducia, con un impatto negativo sulla crescita". Sul fronte del lavoro, "non c'è un'inversione di tendenza". "Il Governo ha ipotecato i conti pubblici e non ci sono scelte indolori”.

 "Fondamentale e urgente un cambio di passo nella politica economica nazionale -ha detto Vincenzo Boccia, presidente Confindustria - rilanciare gli investimenti, ripristinare la fiducia, mettere al centro lavoro e crescita, altrimenti non ci muoveremo dalla stagnazione. Bisogna passare dal contratto di governo a un patto per lo sviluppo e l'occupazione".

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