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Transpotec 2019. Sostenibilità e infrastrutture al centro del convegno Alis


22 febbraio 2019 - Le grandi opere infrastrutturali, a partire dalla TAV, possono costituire un volano per accelerare la sostenibilità nel settore del trasporto merci. Così come le iniziative per favorire la crescita di una consapevolezza culturale verso questi temi. È il messaggio che arriva dalla conferenza “Nuove energie e nuovi carburanti: la mobilità sostenibile per ridurre le emissioni di CO2” organizzata da Alis nell’ambito della prima giornata di Transpotec 2019.

 L’incontro è stato inserito in un programma ricco d’incontri nel corso del quale l’associazione di Guido Grimaldi ha promosso una serie di workshop e seminari su temi come la contrattualistica, la gestione dei processi logistici delle merci pericolose, le opportunità messe a disposizione degli associati dai servizi di Alis.
 “Lavorare sulla sostenibilità costa più che non farlo ma non c’è dubbio che per determinati clienti strutturati, specie nel Nord Europa, è un elemento fondamentale, non una semplice scelta ma unatematica centrale,”
 ha sottolineato Andrea Condotta, Marketing and Relations manager del gruppo Codognotto. Esigenza che sarà sempre più sentita nel prossimo futuro, sia per raggiungere gli obiettivi europei sull’abbattimento delle emissioni (-30% entro il 2030) sia per fornire servizi di qualità e competitivi rispetto a un contesto internazionale che ha già compiuto passi avanti nello sfruttamento dei carburanti alternativi.

Un percorso che non potrà passare che dal rafforzamento dell’intermodalità, del network logistico offerto dagli interporti della penisola, dagli investimenti in nuove tecnologie e da un quadro normativo meno contraddittorio. Oltre che da una strategia infrastrutturale che superi le sterili polemiche guardando alle grandi opere come un’opportunità per garantire più sviluppo al sistema paese.
 “La decarbonizzazione sarà un processo graduale,” ha confermato il sottosegretario di Stato all’Ambiente, Vannia Gava. “Anche creando delle infrastrutture che sono comunque opere strategiche per togliere mezzi dalla strada”.
 Posizione condivisa dal vice ministro dello Sviluppo Economico, Dario Galli, secondo cui
 “la valutazione delle grandi opere va fatta sul lungo periodo”. “Si tratta di uno strumento per garantire l’autonomia del paese rispetto alle pressioni esterne,” 
ha continuato, facendo riferimento al paventato blocco della circolazione ai valichi dei mezzi italiani minacciato dall’Austria. Ma la sostenibilità ha anche una valenza culturale.
 “Il ministero e Alis – ha annunciato il sottosegretario Gava – hanno lavorato su questo tema. Il risultato è un protocollo d’intesa che sarà presentato sabato prossimo per avviare un primo percorso di sensibilizzazione presso operatori e cittadini”. 
 GG

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