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Autotrasporto e intermodalità: soluzioni sostenibili e nuovi scenari


23 febbraio 2019 -
“Sulle grandi opere non ci devono essere equivoci, perché senza grandi corridoi rischiamo di diventare fanalino di coda dell’Europa. La Tav è un pezzettino di una cosa enorme che se non si fa ci esclude dal resto del mondo. Noi troveremo una sintesi, perché i nostri alleati sanno anche avere una visione al di là dei blocchi mentali ideologici”. 

E’ quanto ha affermato ieri a Verona Il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Armando Siri, nel corso della conferenza promosse ed organizzate da ALIS sul tema “Autotrasporto e intermodalità: soluzioni sostenibili e nuovi scenari di mercato”.

 Il sottosegretario Armando Siri ha anche affrontato il tema della semplificazione.
“Noi competiamo a livello globale - ha detto - con paesi che hanno tempi rapidi nella filiera decisionale. E’ fondamentale una riorganizzazione dell’ordinamento dello Stato. Oggi ci sono 78 stazioni di una vera e propria via crucis prima di realizzare un‘opera, 42 prima della gara e 36 dopo. E’ imperativo ridurre questa filiera. Abbiamo da spendere 180 miliardi entro il 2030 – ha detto l’esponente del governo - e dobbiamo decidere come usare queste risorse e come unire i vari punti del Paese per diventare grandi player globali”.
 Un passaggio poi sulle infrastrutture aeroportuali e su Alitalia:
“Un altro punto importante - ha detto Armando Siri - è il grande piano strategico per collegare gli aeroporti dei grandi hub italiani per avere dentro i treni ad alta velocità. E, a proposito di aerei: l'Italia merita di avere una grande compagnia di bandiera, stiamo lavorando a una conclusione di successo, ci verrà restituito interamente il prestito in questa operazione, non ci saranno ulteriori soldi che lo Stato metterà, abbiamo messo in campo grandi partner industriali e non speculatori: questa è la sfida e ci stiamo lavorando. Ci siamo quasi”.

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