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Ucina, a Roma l'assemblea annuale dei soci


20 dicembre - Si è tenuta ieri a Roma, presso la Pinacoteca del Tesoriere di Palazzo Patrizi, l’Assemblea Generale dei Soci UCINA che ha visto riuniti gli imprenditori della nautica da diporto per una giornata di lavori, di confronto e di aggiornamento sul settore. Primo appuntamento, al mattino, con la sessione privata dell’Assemblea nell'ambito della quale sono stati rinnovati i componenti degli Organi sociali delle Assemblee di settore.

Nel pomeriggio, è seguita la sessione pubblica organizzata in una tavola rotonda dal titolo “Competere con il mondo, confrontarsi con l’Italia. L’industria nautica traccia la rotta”. Carla Demaria, Presidente di UCINA si è unita sulla tematica sul futuro ricordando come
“nel corso del 19°Forum “Avanti Donna” organizzato dalla Fondazione Bellisario – di cui Demaria è entrata a far parte quest’anno - sia emerso come la nostra economia sia più fragile di quanto appaia.
L'Italia è campione nell'export e questo la posiziona al secondo posto tra le potenze industriali europee e sesta al mondo. Ma il Made in Italy ha bisogno d'interventi per mantenere questa competitività. Partecipare attivamente alla 4° Rivoluzione industriale, la cosiddetta Impresa 4.0, non è un'opzione ma una condizione di sopravvivenza. Occorre abbattere i vincoli che impediscono che al processo aderiscano il maggior numero di aziende. Per farlo è indispensabile un piano nazionale strutturato e alla cui stesura è altrettanto indispensabile che l'industria partecipi". 

L’On. Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha fornito un quadro sulle riforme del settore e sugli scenari politici finanziari dell’Italia, partendo dall’emendamento in merito ai canoni demaniali dei porti turistici.
“Siamo riusciti a portare a casa il Registro Telematico che quest’estate sarà operativo. Se non riusciremo a far passare l’emendamento ora, nell’ambito di una manovra finanziaria piuttosto delicata, mi auguro di riuscirci nel primo provvedimento utile”.
 E, in merito al sostegno ai porti devastati dal maltempo lo scorso novembre, il Vice Ministro ha ricordato come sia nei fatti una materia difficile da affrontare per quanto riguarda gli aiuti governativi perché si tratta di porti privati e non di beni pubblici.

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