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Riforma del WTO


2 dicembre 2018 - Il 26 novembre, l’Ue, insieme ad altri membri del WTO (Organizzazione mondiale del commercio), Australia, Canada, Cina, Islanda, India, Corea, Messico, Nuova Zelanda, Norvegia, Singapore e Svizzera, ha avanzato una proposta di modifiche concrete per superare l'attuale impasse riguardante l'organo di appello del WTO. La proposta sarà presentata il 12 dicembre in occasione della riunione del Consiglio generale del WTO. La Commissaria Malmström ha dichiarato:
 "La funzione dell'organo di appello del sistema di risoluzione delle controversie del WTO si sta avvicinando all'orlo del precipizio. Senza questa funzione essenziale a livello globale si perderebbe un sistema che ha garantito la stabilità del commercio mondiale per decenni. Adesso, insieme a un'ampia coalizione di membri del WTO, presentiamo le nostre proposte più concrete di riforma. Spero che queste proposte contribuiscano a superare l'attuale impasse e che tutti i membri dell'organizzazione si assumano allo stesso modo la loro responsabilità e intraprendano il processo di riforma in buona fede". 
Il sistema di risoluzione delle controversie del WTO e il relativo organo di appello sono stati di fondamentale importanza per la sicurezza e la prevedibilità del sistema commerciale multilaterale. Le norme multilaterali non possono più funzionare efficacemente senza un sistema che ne garantisca l'adeguata applicazione. L'intero sistema è a rischio se non si trova una soluzione per sbloccare l'attuale situazione di stallo riguardante le nomine per l'organo di appello.

 Le proposte di modifiche dell'accordo WTO, risultato di intensi dibattiti svoltisi nelle scorse settimane con altri paesi membri dell’organizzazione, danno seguito alle idee dell'Ue pubblicate il 18 settembre, e rientrano in un programma più ampio che comprende la proposta di norme relative alle notifiche e alla trasparenza presentata di recente e co-patrocinata, tra gli altri, da USA e Giappone.
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