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Premio per la migliore scoperta archeologica dell’anno


18 novembre 2018 - L’attenzione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum verso il dialogo interculturale ha raggiunto il momento più importante con la consegna dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled Al-Asaad” e il gemellaggio Paestum-Palmira. Il premio assegnato dalle testate archeologiche è andato all’archeologo Benjamin Clèment, per la scoperta della “piccola Pompei” a Vienne, in Francia. Il premio è stato consegnato dal Direttore di Archeo Andreas M. Steiner ed è intitolato a Khaled al-Asaad, l’archeologo ucciso il 18 agosto 2015 a Palmira dai terroristi.
“Vogliamo restituire il sito al pubblico entro il 2021 – ha detto Clèment – e ringraziare gli sponsor che ci permetteranno di completare in tempi brevi il restauro di 27 mosaici”. 
Alla consegna del Premio hanno partecipato il Direttore della Borsa Ugo Picarelli, il Sindaco di Capaccio-Paestum Francesco Palumbo, Irina Bokova, già Direttore Generale UNESCO, il Direttore Andreas M. Steiner e il figlio di Khaled Al-Asaad, Omar Asaad. Emozionante e dal forte carattere internazionale è stata la cerimonia di gemellaggio tra le città di Paestum e Palmira. La pergamena, firmata in due lingue, dal sindaco di Paestum Francesco Palumbo e dal Presidente della Federazione delle Camere del Turismo della Siria Mouhamed Al Khaddour, testimonia la volontà di valorizzare condivisione, amicizia, dialogo e incontro tra i popoli. Cittadinanza onoraria di Paestum a Mohamad Saleh, ultimo Direttore per il Turismo di Palmira. Scambio di targhe. Da Ugo Picarelli e dalla BMTA a Saleh e Al Khaddour. E da Mohamad Saleh ad Alfonso Andria, Francesco Palumbo, Irina Bokova, Mounir Bouchenaki, Paolo Matthiae, Ugo Picarelli. «Si rafforza il dialogo interculturale tra due Città – ha affermato il Sindaco di Capaccio Paestum, Francesco Palumbo – unite dalla bellezza di due aree archeologiche che fanno parte del Patrimonio UNESCO.

È un gemellaggio che consolida i rapporti di amicizia e di solidarietà con la Città di Palmira, già in essere da alcuni anni. Il gemellaggio con Palmira, che vanta uno dei siti archeologici più belli al mondo e purtroppo pesantemente danneggiato nel corso della guerra siriana, diventa anche l’occasione per rilanciare la necessità di tutelare il patrimonio culturale in funzione della difesa dei valori in grado di rafforzare la democrazia ed il dialogo tra popoli e nazioni». mio Vincenzo Rocco, consorte della Fiammenghi.

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