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Nord Africa: analisi SACE sulla mobilità ferroviaria


16 giugno 2018 - I Paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo dispongono di una rete ferroviaria, nel loro insieme, che è circa la metà di quella italiana, nonostante un’estensione territoriale quasi venti volte superiore. Eppure queste economie lascino presagire potenzialità enormi per lo sviluppo della mobilità ferroviaria. Con l’eccezione del Marocco, nei Paesi dell’area la crescita demografica negli ultimi vent’anni è stata superiore rispetto a quella del trasporto ferroviario. Due terzi della popolazione di Algeria, Marocco e Tunisia risiedono nei centri urbani, in particolare nell’area circostante alla capitale e in città comprese tra gli 80 e i 150 mila abitanti.

Il Marocco presenta il tasso di crescita dei passeggeri più consistente tra i Paesi della sponda sud del Mediterraneo (CAGR 6,6%) e potrebbe essere il primo a entrare nella fase ad alta velocità. L’avvio dei lavori sulla linea individuata, tra Tangeri e Casablanca, continua però a essere rimandato. In compenso, esiste un discreto numero di progetti regionali, come il raddoppio della linea Setta-Sidi Ghanem (142 km), cofinanziato da AfDB.

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