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Allarme ICS per nuove norme sul bunker in vigore nel 2020


27 maggio 2018 - L’Assemblea generale dell’ICS, riunitasi a Hong Kong dal 16 al 18 maggio, ha confermato Esben Poulsson presidente per i prossimi due anni. Confermati anche i vice presidenti John Adams (Bahamas), Emanuele Grimaldi (Italia), Mark Martecchini, (Liberia) Karin Orsel (Paesi Bassi). Intanto ICS ha portato all’attenzione del mondo armatoriale gli effetti delle nuove norme sul bunker in vigore nel 2020: se l’IMO non risolverà urgentemente alcune questioni riguardanti l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2020 degli emendamenti all'Annesso VI della Convenzione Marpol che fissano allo 0,50% in massa il limite del tenore di zolfo nei combustibili ad uso marittimo, potrebbe iniziare un periodo di “caos e confusione” per lo shipping mondiale. L'allarme è stato lanciato da Esben Poulsson presidente dell’ICS, che ha spiegato che “L'industria armatoriale è del tutto favorevole al limite al tenore di zolfo stabilito dall'IMO, conscia dei benefici ambientali che apporterà, ed è pronta ad accettare il significativo aumento dei costi del combustibile che ne conseguirà.

Ma se nei prossimi mesi i governi non affronteranno in modo soddisfacente una serie di seri problemi il regolare traffico marittimo potrebbe essere pericolosamente ostacolato. Infatti, non è ancora chiaro se entro il 1° gennaio 2020 quantità sufficienti di combustibili conformi saranno disponibili in tutti i porti del mondo. E in assenza di standard globali per molte delle nuove miscele di combustibili che le raffinerie hanno promesso, vi sono alcuni seri potenziali rischi per la sicurezza dovuti all'uso di combustibili incompatibili. Auspicando che i governi compiano progressi significativi per risolvere questi problemi a luglio durante il prossimo incontro dell’IMO, Poulsson ha sottolineato che
“governi, raffinerie e noleggiatori di navi che dovranno assumersi i costi dei combustibili devono tutti capire che le navi dovranno iniziare ad acquistare combustibili conformi diversi mesi prima del 1° gennaio 2020. Ma al momento nessuno sa quali tipi di combustibili saranno disponibili o a quale prezzo, specifiche e quantità. A meno che tutti non si occupino con urgenza di questi problemi potremmo trovarci di fronte ad tremendo caos con navi e merci bloccati in porto”.

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