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Porto di Trapani: presentato il protocollo salva-occupazione


24 aprile 2018 - L’assessore regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano, il direttore marittimo della Sicilia Occidentale e comandante del Porto di Palermo, contrammiraglio Salvatore Gravante, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, hanno annunciato ieri il protocollo d’intesa per la risoluzione del problema relativo al mantenimento, nell’area attuale del porto di Trapani, del cantiere navale della Liberty Lines, nodo cruciale per le attività cantieristiche della città e del porto e, soprattutto, per l’occupazione. Presenti all’incontro con la stampa il comandante della Capitaneria di porto di Trapani, C.V.(C.P.) Franco Maltese, il commissario ad acta e legale rappresentante del Consorzio Asi di Trapani in liquidazione, Piero Re, il presidente del CdA di Liberty Lines, Anna Iracani, e il consigliere d’Amministrazione, Donato Di Bona. Il nodo, che coinvolge il Consorzio Asi di Trapani, oggi in liquidazione, e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Capitaneria di porto di Trapani, subentrati alla soppressa (nel 2009) Autorità portuale di Trapani, riguarda la demanialità delle aree su cui insiste il cantiere di Liberty Lines, che una sentenza di primo grado ha riconosciuto di proprietà dell’Asi. In attesa del giudizio definitivo, e in prossimità della scadenza della concessione, si è sottoscritto un protocollo tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti-Capitaneria di porto di Trapani, l’Assessorato regionale alle Attività produttive, l’Autorità di Sistema portuale del mare di Sicilia occidentale, il Consorzio Asi di Trapani in liquidazione, la Liberty Lines.

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