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Nuovo direttore generale in Confetra.


16 marzo 2018 - La Giunta di Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) riunita a Milano, su proposta del Presidente Nereo Marcucci condivisa dal Comitato di Presidenza, ha chiesto al Dr. Ivano Russo di assumere il ruolo di Direttore Generale della Confederazione. Il Presidente ha ringraziato i dottori Dringoli e Marrocco per l'ottimo ed apprezzato lavoro svolto come Codirettori nel corso del 2017. La Giunta ha approvato gli obiettivi proposti dal Comitato di Presidenza, sarà riconvocata a breve per approfondire e definire modalità e strumenti per realizzarli.

1 commento:

  1. Vie della Seta i Cinesi stanno pensando anche alla Rotta Artica.


    Se la Portualità Italiana ma sopratutto quella Adriatica non saranno in grado di rendere più competitivi per costi/servizi i loro Scali cercando anche di eliminare il notevole gap tecnologico/infrastrutturale che da parecchi decenni scontiamo nei confronti della Portualità Nord Europea, cercando al più presto di potenziare ed automatizzare l'operatività dei nostri sbocchi al mare, pianificando e realizzando un'insieme di significative nuove opere che si caratterizzino sia per dimensioni che per potenzialità, per consentirci di ammodernare le attuali modeste ed in buona parte alquanto vetuste infrastrutture ed attrezzamenti di banchine e piazzali, nuovi consistenti ed indispensabili investimenti che dovrebbero chiaramente interessare non solo i Porti ma anche i collegamenti gomma/rotaia, il tutto per poter significatamente migliorare e velocizzare la Logistica di Porto e Retroporto ed ottimizzare quindi il servizio reso alle merci in transito.

    Se tutto questo non saremmo in grado di materializzare "in tempi ragionevolmente contenuti" penso che purtroppo non sia il caso di farsi molte illusioni per il futuro, "poiché la Portualità Italiana ma sopratutto quella dell'Alto Adriatico se non si muovono sta rischiando l'emarginazione" in quanto chi dorme non piglia pesci. Soltanto se saremo in grado di mettere in campo ingenti finanziamenti Pubblici e Privati "per ammodernare le nostre infrastrutture" saremo in grado di scalfire almeno in parte l'attuale strapotere della Portualità Nord Europea e quindi coronare quello che è stato sempre un nostro sogno "spostare un po' più a Sud il baricentro del Sistema Trasportistico Comunitario" ed assumere quindi un ruolo rilevante nella gestione dell'Interscambio Merceologico Euro Asiatico e creare le condizioni ideali per poter sfruttare a dovere sia i nostri profondi fondali che le enormi potenzialità del Corridoio Baltico Adriatico.





    Per concludere penso che se in tema di nuove Infrastrutture noi rimarremmo ancora fermi al palo, o sfruttando la Rotta Artica oppure il Canale di Suez la parte del leone nella gestione dei flussi merceologici relativi all'interscambio merceologico Euro Asiatico la faranno sempre e comunque sia Rotterdam che la Portualità del Nord Europea, poiché
    soltanto nella mitologia il piccolo Davide sconfigge il gigante Golia ma quella è ribadisco mitologia e non certamente la realtà.

    BRUNELLO ZANITTI Giuliano

    Riflessioni tratte dal mio Sito >>> http://sceltemancate.trieste.it

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