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2017 anno record per gli investimenti alberghieri in Italia


9 febbraio 2018 - Il mercato degli investimenti alberghieri nel nostro Paese ha segnato nel 2017 un altro anno record, registrando per il terzo anno consecutivo una crescita importante (+ 7% rispetto al 2016) e un volume complessivo di transazioni di 1,6 miliardi di euro, rispetto agli 1,48 miliardi di euro dell'anno precedente. E’ quanto emerge dallo studio di EY “Italy Hotel investment snapshot 2017”, che fotografa le performance del mercato alberghiero italiano e traccia il trend degli investimenti nel settore. Marco Zalamena, Head of Hospitality di EY dichiara:
“I risultati del nostro studio testimoniano la crescente liquidità del comparto e confermano che il mercato alberghiero italiano, grazie a fondamentali in crescita e ai risultati positivi degli ultimi anni, sta alimentando l'interesse degli investitori internazionali e nazionali che percepiscono il nostro Paese come un mercato più solido e sicuro. Nel corso del 2017, infatti, in Italia si sono registrate 47 transazioni alberghiere con circa 10.500 camere d'albergo compravendute”. 
Nel 2017 gli investitori più attivi sono stati i fondi internazionali di Private Equity (67% del volume totale degli investimenti), dotati di maggiore disponibilità di liquidità. Tuttavia si rileva un interesse crescente da parte degli investitori core, come fondi pensione e compagnie assicurative, e degli investitori privati/family office, che cercano prodotti di investimento a rendimento progressivo.

 Il 2017 è stato un anno molto positivo per Roma che, con coltre 2.200 camere d'albergo compravendute e un volume di transazioni pari a 470 milioni €, ha raccolto il 30% degli investimenti alberghieri, seguita da Venezia (13%), Milano (12%) e Firenze (5%). Venezia è invece la città con il valore di investimento per camera più elevato: in media 450 mila € per camera, seguita da Roma (220 mila € per camera) e Milano (180 mila € per camera). Il nostro Paese vede inoltre un interesse crescente, sia da parte degli investitori che degli operatori, per le destinazioni leisure nelle località balneari.

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