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“Patto per la crescita” in Campania


31 gennaio 2018 - UniCredit sosterrà la ripresa delle regioni del Mezzogiorno mettendo a disposizione delle aziende misure di stimolo innovativi, come i minibond, e sostenendo quelle che intendono quotarsi per la prima volta su un mercato regolamentato. A tale scopo avvierà inoltre un Tavolo di lavoro a livello nazionale con la partecipazione delle associazioni di Confindustria a livello regionale e della Conferenza dei Rettori delle università italiane.

L’obiettivo è categorico: sostenere sia la competitività industriale sia l’accesso al mercato dei capitali. Nel frattempo sottoscrive un “Patto per la crescita” con Confindustria Campania e l’Università Federico II nell’ambito di “+Valore Sud”, il percorso di accelerazione ed accompagnamento alla crescita dedicato a oltre 100 Pmi del Mezzogiorno, iniziato lo scorso giugno proprio nella città partenopea per iniziativa della stessa banca.

 Il Patto intende stimolare la nascita di nuovi progetti imprenditoriali giovanili, in particolare legati ad Industria 4.0, e favorire lo scouting di aziende e di spin off universitari, con l’impegno delle parti a realizzare una serie di azioni congiunte finalizzate alla riqualificazione delle competenze 4.0. UniCredit darà inoltre seguito ad un roadshow nelle città del Mezzogiorno per avviare le attività operative previste dal patto.

“UniCredit mette a disposizione delle aziende del Mezzogiorno strumenti innovativi ed iniziative specifiche per i settori strategici -anticipa ad Affaritaliani, Giovanni Ronca, co-responsabile delle attività di Commercial Banking Italy di UniCredit- allo scopo di sostenerne la competitività, di agevolare l’accesso al mercato dei capitali e di consolidare la ripresa in atto al Sud al fine di garantire anche al Paese una prospettiva di crescita stabile e duratura”. 

In particolare, UniCredit si focalizzerà nelle prossime settimane su queste azioni: Accesso al credito. La banca si impegnerà a supportare i piani di investimento e di crescita delle imprese del territorio, mettendo a disposizione strumenti che facilitino l’accesso al mercato dei capitali, come i minibond e gli Ipo, e finanziamenti per l‘acquisto di macchinari e attrezzature anche per beni legati ai progetti di Industria 4.0. Eduardo Cagnazzi

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