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La Coppa d’Africa parla italiano


15 dicembre 2017 - Un pezzo di made in Italy sarà presente alla prossima edizione della Coppa d’Africa, evento calcistico molto seguito nel continente africano e che vedrà la sua fase finale a Yaoundè, capitale del Camerun tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019. Si tratta del Gruppo Piccini, con sede in Umbria, che realizzerà il nuovo stadio di calcio della capienza di circa 60.000 spettatori e una cittadella sportiva che ospiterà le squadre e le delegazioni sportive al seguito: il tutto sarà il più importante impianto sportivo del Paese africano per un costo complessivo di circa 250 milioni di euro.

Determinate per il successo del progetto sarà anche, come è facile intuire, il trasporto di tutto il materiale dall’Italia verso il Camerun: la logistica completa è stata affidata all’Agenzia Marittima Genovese di Napoli che si occuperà anche dell’organizzazione dell’instradamento dei container con i prefabbricati con resa presso lo stabilimento RDB di Bellona in provincia di Caserta e presso il Gruppo Centro Nord di Ponte Buggianese in provincia di Pistoia.

Il trasporto su gomma dei container al Porto di Napoli, presso la Magazzini Generali, è a cura della Vincenzo Miele, mentre, come detto l’Agenzia Genovese coordinerà tutta la fase burocratica e logistica e il ciclo di pieni e vuoti per circa sette approdi nave ed un totale di oltre 1200 container. Si tratta di “cassoni” da quaranta piedi quasi tutti di particolari caratteristiche, open top, flat rack, piattaforme, che hanno comportato non poche difficoltà di reperimento sul mercato containers.

La nave, HHL Mississippi di bandiera liberiana, è attraccata all’ormeggio 42 del porto di Napoli, ove è in corso la caricazione di 234 container da 40’; terminate le operazioni partirà alla volta di Douala ove è prevista giungere tra 14 giorni. Il progetto è finanziato da Banca Intesa e assicurato con SACE.

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