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Nuovo codice della nautica: Ucina chiede integrazioni


19 settembre 2017 - UCINA Confindustria Nautica, Assilea, Confarca e Unasca (agenzia e scuole nautiche), Assonat e Assomarinas (porti turistici), Federazione Vela, hanno ricevuto ieri, 18 settembre, il testo del nuovo codice della nautica al termine di una riunione molto costruttiva con l’Ammiraglio Pietro Vella, Capo Legislativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Mauro Bonaretti, Capo di Gabinetto del MIT.

E’ stato così possibile prendere atto della reale portata del testo preliminare approvato in Consiglio dei Ministri, in parte divergente dalla versione licenziata dalla Direzione dei Trasporti e discusso con le stesse rappresentanze, il Comando Generale delle Capitanerie di porto e le altre Amministrazioni interessate.

Il testo è scaturito da un confronto effettuato in oltre un anno di lavoro, articolato in 12 Tavoli tecnici, nei quali sono state prospettate, analizzate e vagliate le esigenze del settore, degli operatori e dell’utenza: dei costruttori, dei dealer, dei cantieri di refitting, dei professionisti, dei diportisti, delle associazioni nautiche e sportive, delle agenzie e delle scuole nautiche. UCINA Confindustria Nautica - unica Associazione nazionale di categoria accreditata a tutti i 12 Tavoli tecnici - esprime un primo giudizio positivo per il lavoro svolto, chiedendo però integrazioni al testo approvato dal Consiglio dei Ministri per dare sufficienti risposte al settore e ai diportisti e rendere la bandiera Italiana nuovamente competitiva rispetto ai sistemi inglesi, francesi, maltesi e spagnoli.
“Non possiamo permetterci di sprecare un’occasione come la riforma del nostro testo unico –commenta Carla Demaria, Presidente di Ucina Confindustria Nautica – dobbiamo quindi operare in linea con la Legge di delega al Governo, che richiede una burocrazia snella e al servizio delle imprese, dell’utenza e del Paese”.

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